Non sono bastati i primi colpi di scure contro i TFA, sferrati dall’Adida che ha appena portato a casa ben 13 decreti emessi dal Tar del Lazio contro i risultati dei test preselettivi.
“La notizia è di queste ore” – commenta la Prof.ssa Barbara Borriero – “un vero colpo di scena riportatoci dai giornali del settore.” “Un gruppo di Professori, parte di quelli che secondo il Decreto di nomina del MIUR avrebbero la responsabilità dei disastrosi test che tanto scompiglio hanno portato in questa torrida estate, denunciano di non avere nulla a che fare con gli errori dei test, nonostante il Miur li abbia indicati come i compilatori dei quesiti errati.”
Adida chiede ancora una volta chiarezza e trasparenza, a nulla servono i proclami televisivi su operazioni trasparenza da parte del Governo e del Miur, servono i fatti.
Non si parla solo di “crocette”: dietro l’assurdità dei test ci sono persone, docenti precari scartati da una prova inadeguata che, oltre tutto,  non si riesce ancora a capire da chi sia stata elaborata. Uno “scarica barile” grottesco, una situazione scandalosa che ha travolto migliaia di persone.
Adida, quindi, pone una serie di domande al Miur, ancora senza risposta: chi sono gli esperti che hanno sbagliato i quiz? Gli studiosi che disconoscono di aver predisposto i quesiti li hanno elaborati o no? Quanto sono stati pagati per aver sbagliato 25 domande su 60? Dove sono finiti tutti i soldi chiesti dal Miur per i test sbagliati? Perché, visto che i quesiti erano sbagliati, il Miur non li restituisce (si stimano diversi milioni di Euro)? E’ vero che rimangono centinaia e centinaia di posti vuoti? Perché questi posti non vengono assegnati?
E ancora, i tirocini formativi attivi sono stati progettati sulla base di un ipotetico fabbisogno regionale di insegnanti, ma la situazione del precariato storico nei sistema scolastico italiano smentisce le stime del MIUR: chi ha definito allora tali numeri errati? Perché ad una richiesta di chiarimenti sui numeri dei precari il Miur non ha fornito risposta certa e documentata? Chi rifiuta di fornire gli atti ad Adida?
A queste domande A.D.I.D.A. (Associazione docenti invisibili da abilitare) pretende una risposta ed ha già dato mandato all’Avv. Michele Bonetti e all’Avv. Santi Delia di valutare l’opportunità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nonché di inoltrare una denuncia alla Corte dei Conti.
Nulla di strano, se pensiamo alle numerose irregolarità riscontrate e segnalate finora dall’Adida sulla definizione e attivazione dei TFA, a partire dalla diffusione di numeri falsi e volutamente gonfiati che, durante l’iter di approvazione del decreto sulla formazione iniziale dei docenti, hanno viziato e condizionato la possibilità di valutazioni e di scelte adeguate, soprattutto nei riguardi dei precari della III fascia delle graduatorie d’istituto.
E’ ora di fare chiarezza! Quanto sta accedendo è inverosimile e alquanto inaccettabile.

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