MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE LA SCUOLA SCIOPERA E VA IN PIAZZA:
A TORINO, PORTA SUSA ORE 9,00
In un quadro generale caratterizzato da un massacro sociale che ha colpito i settori più deboli e disagiati, mentre
nulla pagano gli evasori fiscali, i grandi patrimoni, banche, gruppi finanziari e industriali, e la corruzione e le ruberie delle caste politiche e manageriali sono al parossismo – è ancora una volta soprattutto la scuola pubblica la vittima sacrificale, visto che per essa la legge che verrà votata alla Camera tra il 14 e il 16 novembre prevede l’aumento dell’orario (a parità di salario) per i docenti delle medie e delle superiori, con la conseguente espulsione di altre decine di migliaia di precari; meno diritti per gli alunni disabili; la deportazione degli insegnanti “inidonei” con il conseguente licenziamento di tanti assistenti amministrativi precari, il blocco infinito del contratto (senza neanche concedere la miseria della vacanza contrattuale) e degli scatti di anzianità. E a tutto questo scempio si aggiunge la legge Aprea-Ghizzoni, passo decisivo per l’aziendalizzazione della scuola, l’eliminazione degli organi collegiali, la vittoria della scuola-quiz e della gestione della didattica da parte di aziende e imprese a fini di profitto; nonché il ridicolo concorsaccio per dividere e ricattare ulteriormente i precari.
Abbiamo una occasione rilevante per bloccare questo disastroso processo grazie allo sciopero generale del 14 novembre. Esso è partito dai sindacati e movimenti sociali spagnoli, in lotta da tempo contro la crisi pagata dai settori più deboli e indifesi della società: e si è poi esteso al Portogallo e alla Grecia con analoga partecipazione di popolo. La sconfitta delle politiche liberiste non può avvenire in un solo paese: dunque va raccolto l’appello dei tre popoli affinché il 14 sia davvero la prima, grande e unitaria mobilitazione popolare europea.
In Italia i COBAS hanno raccolto l’appello e sono stati i primi a dichiarare lo sciopero generale (seguiti poi dalla CGIL)
Lo sciopero del 14 avrà una particolare incidenza nella scuola.
Le proteste in atto nelle scuole hanno costretto la Commissione Cultura della Camera ad esprimere un parere favorevole all’abrogazione del comma sull’aumento a 24 ore a parità di salario dell’orario dei docenti delle medie e delle superiori ma si tratta solo di un parere e non della decisione definitiva che spetta alla Camera e poi al Senato. Intanto (vedi le dichiarazioni di ieri, venerdì 9 Novembre ) il MIUR ed il governo si apprestano a proporre l’aumento a 20-21 ore:
Ora un aumento di 2-3 ore, poi dopo le elezioni un aumento a 24 ore. Inoltre il MIUR non intende rinnovare il salva precari e tutto tace per quanto riguarda l’immissione in ruolo del Personale ATA.
Bisogna fermarli! Mai come ora c’è bisogno della mobilitazione dell’intera categoria: facciamo in modo che nella giornata del 14 le scuole siano chiuse e le piazze siano piene!
Nelle piazze italiane ed a Roma davanti al Parlamento, ove si svolgeranno le votazioni sulla legge di instabilità, chiederemo con forza :
NO all’aumento (anche di un’ora ) dell’orario di cattedra;
 lo sblocco dei contratti e degli scatti di anzianità;
la cancellazione della deportazione degli “inidonei” e della legge Aprea-Ghizzoni; massicci investimenti
nell’istruzione pubblica;
 l’assunzione a tempo indeterminato dei precari, i diritti sindacali per tutti.
A TORINO IL CONCENTRAMENTO PER LA MANIFESTAZIONE E’ A PORTA SUSA ALLE ORE 9,00 E SI CONCLUDERA’ IN PIAZZA CASTELLO FERMARE PROFUMO DIPENDE ANCHE DA NOI!!!!
COBAS SCUOLA PIEMONTE

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