I genitori degli alunni “fragili” ed il congedo straordinario Covid-19

La legge 176 del 18 dicembre 2020 ha concesso il beneficio del congedo straordinario con retribuzione al 50% ai lavoratori dipendenti genitori degli alunni frequentanti le classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado situate nelle “zone rosse” in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza; qualora l’alunno si trovi in situazione di disabilità con connotazione di gravità tale possibilità è estesa qualunque sia l’ordine e il grado della classe frequentata.

La legge 126/2020 prevede altresì il beneficio del congedo straordinario Covid 19 per i genitori lavoratori dipendenti durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente.

Vi è tuttavia un’altra categoria di alunni particolarmente bisognosa di tutela, per i genitori dei quali non è prevista la possibilità di fruire del congedo straordinario Covid 19, anche se ne avrebbero decisamente bisogno, ed è quella degli alunni cosiddetti “fragili”, quegli alunni, cioè, che, pur non in possesso della certificazione di disabilità con connotazione di gravità, per le loro gravi patologie, debitamente certificate, non possono frequentare la scuola in presenza, perché il rischio di un eventuale contagio sarebbe per loro particolarmente pericoloso.

Tali alunni stanno quindi frequentando la scuola con modalità da remoto.

Perché non aiutarli concedendo anche a loro il beneficio del congedo straordinario Covid 19?
La loro situazione non è forse identica a quella degli altri alunni ai cui genitori le leggi 176/2020 e 126/2020 hanno dato la possibilità di tale congedo?

Paola Buonagurio SBC Napoli

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