Il contratto della scuola è scaduto, ve ne siete accorti?

Colleghi e Colleghe , ma vi siete resi conto che il vostro contratto è scaduto da mesi e mesi (31.12.2018) e non si parla ancora di rinnovarlo?

In questi giorni il Ministro Bianchi ha parlato di una carriera per decreto ma non ha parlato di contratto anche se nei mesi scorsi per propaganda parlava di aumenti a tre cifre.

I soldi di due leggi di bilancio ci sono, sono ancora nelle casse dello stato ma non nelle tasche dei docenti e gli ATA in un momento in cui aumentano i costi della bolletta di gas, luce e i prezzi dei generi alimentari.

Ve ne siete resi conto? Mi auguro di sì.

Il 10 dicembre 2021 solo 10 di voi su 100 ha scioperato.

Oggi ecco i risultati di tanto colpevole disimpegno, solo la vacanza contrattuale, nessun aumento nessun arretrato, i vostri stipendi hanno perso il potere d’acquisto per circa 100 euro al mese.

Ormai il contratto degli insegnanti è diventato un argomento di dirette sui social o di articoli di routine dei giornalisti di Orizzontescuola o di Tecnica della Scuola, inoltre poi si utilizza il distrattore del recupero del 2013 che ciclicamente viene tirato fuori.

Credo che oltre il lamento non si vada, e con i lamenti, senza lotta non si ottenga nulla, anche Bianchi come i ministri che lo hanno preceduto sta assecondando il rinvio del rinnovo contrattuale, mentre vuol passare alla Storia per una riforma del reclutamento a crocette e della carriera fondata sul business della formazione.

Non vorrei che il CCNL 18/21 passasse in cavalleria come è capitato in passato, per questo SBC chiede ai Sindacati della Scuola di attivarsi per l’immediata apertura della contrattazione di Comparto sui fondi stanziati nelle due leggi di bilancio 2021 e 2022 e realisticamente arrivare ad una rapida conclusione della contrattazione, affinché i fondi arrivino al più presto alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola, prendendo quel che c’è, pochi, maledetti ma subito.
Perché aspettando di prendere ipoteticamente di più, praticamente non si prende nulla.

Subito, a nostro avviso, bisogna dichiarare lo stato di mobilitazione e avviare la procedura di raffreddamento, e in caso di mancato avvio della trattativa, proclamare lo sciopero generale delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola nel mese di maggio.

Se la categoria si comporterà come a dicembre allora ognuno si merita quel che ha anche perché siamo convinti che nulla è dovuto o scontato e senza lotta nulla si ottiene

Libero Tassella SBC

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