Il MEF attacca il MIUR – Le immissioni in ruolo della discordia

A quanto pare il governo (per governo intendiamo anche le forze che lo sostengono) sa benissimo cosa faccia la mano destra e cosa faccia qualle sinistra, però il gioco delle parti non risparmia nessuno e non importa se si gioca sulla pelle dei precari. Davide Faraone, responsabile scuola del PD sulla questione delle immissioni in ruolo dei precari specializzati sul sostegno aveva attaccato il MEF sostenendo che i ritardi c’erano per “un eccesso di burocrazia e alla logica della calcolatrice” ma a quando pare non è cosi.

É una polemica pesante quella insorta tra il responsabile scuola e welfare del Pd, Davide Faraone, e il ministero dell’economia e delle finanze sul ritardo che si starebbe registrando in merito all’assunzione degli oltre 4.400 insegnanti di sostegno stabilita dal ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza, come anticipo, per l’anno scolastico 2013/2014, del piano triennale di stabilizzazione.

Secondo il responsabile scuola del Pd il ritardo sarebbe dovuto «ad un eccesso di burocrazia e alla logica della calcolatrice, nella circostanza poste in essere dal ministero dell’economia, che non si sposano con le esigenze dei settori, peraltro già duramente colpiti, quali quelli della scuola e del sociale.
Il gioco delle tre carte deve finire», tuona Faraone, che chiede al Mef di firmare subito il decreto. Immediata e non meno pesante è stata la replica da parte del dicastero dell’economia, evidentemente deciso non fare sconti più a nessuno: il ritardo non è dovuto ad alcun blocco né ad un eccesso di burocrazia dell’Economia.

Il decreto previsto dal dl dell’istruzione, contenente la rideterminazione delle dotazioni organiche dei posti di sostegno, insieme alla richiesta di autorizzazione all’assunzione del primo nucleo di insegnanti, si legge in un comunicato dell’ufficio stampa del Mef, è stato inviato dal ministero dell’istruzione il 19 dicembre 2013. Lavorando anche nel periodo delle festività, la ragioneria generale dello stato ha fatto le verifiche necessarie e dato parere positivo. Nelle prossime ore, il decreto, controfirmato dal ministro Fabrizio Saccomanni, sarà restituito al Miur, mentre il parere favorevole all’assunzione verrà trasmesso, come prevede la legge, agli uffici del ministro per la pubblica amministrazione. Sarà il dipartimento della funzione pubblica, si sottolinea nel comunicato, che dovrà predisporre lo schema del decreto del Presidente della Repubblica necessario per il completamento dell’iter di assunzione.

Franco Bastianini

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