La Carfagna all’Istruzione? E il rischio della riscrittura del recovery fund

C’è una voce che circola nei vari gruppi social affollati da docenti e personale ATA: l’on. Carfagna sarà il prossimo Ministro dell’Istruzione.

Basta questo per gettare nel panico tutti, lo spauracchio di un ritorno della politica gelminiana agita la serenità di tutti. E già c’è chi teme politiche di lacrime e sangue dopo due anni di “abbondanza”.

Tuttavia il prossimo ministro dell’Istruzione si ritroverà ad amministrare parecchie risorse conquistate con determinazione dall’attuale ministro in pectore, si parla di oltre 30 miliardi di Euro, molti dei quali strappati al recovery fund, la possibile riscrittura potrebbe dunque portare la nuova maggioranza a stornare tali risorse verso altri settori.

Per questo motivo la stragrande maggioranza dei simpatizzati del M5S spingono ad una possibile partecipazione al nuovo governo politico in modo da essere vicini alle decisioni ed anche determinanti. Molti dimenticano che i grillini hanno ancora oltre il 30% dei rappresentanti in Parlamento, ciò significa che non può nascere nessun tipo di governo senza il loro assenzo, altro che Italia Viva.

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