La denuncia: l'Italia e' tra i rari Paesi industrializzati che hanno tagliato i fondi alla scuola dell'8%

L’Italia e’ tra i rari Paesi industrializzati che hanno tagliato i fondi alla scuola tra il 2001 e il 2010. Il taglio – sottolinea l’Ocse nel rapporto sulle competenze scolastiche dei liceali – e’ stato dell’8% per studente ed e’ avvenuto soprattutto nella parte finale del decennio. Nell’area Ocse solo Messico e Islanda hanno fatto altrettanto. Lo studio peraltro precisa che oltre un certo livello di spesa, individuato in 50mila dollari, non vi e’ un’evidente relazione tra la spesa per studente e la sua performance. Ad esempio, Italia e Singapore spendono entrambi circa 85mila dollari per ogni studente tra i 6 e i 15 anni, ma mentre i liceali italiani hanno un punteggio di 485 punti in matematica, i loro coetanei di Singapore arrivano a 573 punti, uno dei livelli massimi. L’Italia ha invece una performance simile a quella della Norvegia (489 punti), ma Oslo spende ben 124mila dollari per studente. In generale la spesa per studente in Italia e’ in linea con la media Ocse (84.416 dollari contro 83.382), in presenza di un Pil pro capite di 32.110 dollari contro un dato Ocse di 33.732 dollari. Tra i dati evidenziati dal rapporto anche il costo delle bocciature che e’ pari al 6,7% della spesa totale annuale nell’istruzione primaria e secondaria, ovvero 47.174 dollari per ogni studente ripetente, tra costi scolastici e costi sociali. In Italia i ripetenti sono il 17% degli studenti contro il 12% della media Ocse e sono pure aumentati del 2% tra il 2003 e il 2012, mentre in media nell’area Ocse sono diminuiti.

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(RADIOCOR) 03-12-13 11:00:02 (0182)NEWS,SITO 3 NNNN

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