LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Scuola è il momento delle azioni!

Al Presidente del Consiglio
On. Mario Draghi

Al Ministro della Funzione Pubblica
On. Renato Brunetta

Al Ministro dell’Istruzione
Prof. Patrizio BIANCHI

Ai membri della Commissione Cultura del Parlamento

Al Capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione
Cons. Luigi FIORENTINO

Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Ing. Stefano VERSARI

Capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali
Dott. Jacopo GRECO

Direttore Generale per il Personale Scolastico
Dott. Filippo SERRA

Direttore Generale per le Risorse Umane e Finanziarie
c.a. Dott.ssa Francesca BUSCETI

Ai Segretari Generali di
FLC Cgil – UIL scuola –CISL scuola, SNALS Confsal – Gilda Unams, CIDA Anief

Gentilissimi,

Ci spiace constatare, ancora una volta, come il “Governo dei migliori” sia incapace di fornire risposte ai problemi, alcuni dei quali atavici, sebbene in parola si continui a ripetere che la Scuola “è il motore” del Paese.
I dipendenti del comparto scuola aspettano ormai da 39 mesi il rinnovo di un contratto che nascerà già scaduto, con risorse insufficienti a garantire un recupero del potere d’acquisto a causa del dilagare dell’inflazione, con un caro vita insostenibile, unitamente alle riforme fiscali varate dal Governo Draghi che in molti casi hanno avuto delle ripercussioni negative sugli stipendi di tutti i lavoratori.
Come annunciato nella Nota prot. n. 381 del 4 marzo 2022, avente ad oggetto “Accoglienza scolastica degli studenti ucraini esuli. Prime indicazioni e risorse”, il Ministero dell’Istruzione comunicava le risorse per far fronte all’emergenza conseguente alla guerra in Ucraina con l’arrivo previsto di numerosi studenti esuli provenienti dal Paese in cui il conflitto non accenna ad attenuarsi.
Risorse insufficienti e ripartite in malo modo: “a pioggia”.
Sebbene il fenomeno potrebbe interessare tutte le scuole d’Italia, alcune realtà sono maggiormente investite dall’arrivo degli studenti ucraini.
Con meno di 2mila euro, quale emergenza dovremmo fronteggiare? Atteso che in alcuni contesti gli alunni accolti sono dozzine ed altri ancora ne giungeranno.
Per fare ciò occorre che Governo e Ministero competente mettano le istituzioni scolastiche ed il personale in condizioni di operare dignitosamente.
Ad oggi non si hanno notizie della proroga dei contratti di cui all’art.58 comma 4-ter D.L.73/2021, per il cosiddetto “personale Covid”, senza il quale molte scuole rischieranno la paralisi.
La gestione di tali contratti è stata vergognosa, ponendo migliaia di lavoratori nell’incertezza di poter programmare la propria vita, spesso lontano da casa e con notevoli ripercussioni economiche viste le tempistiche di rinnovi trimestrali.
Il contesto di continua emergenza deve indurre ad una seria riflessione su una riforma non più procrastinabile della “Governance” scolastica ed un’immediata rivisitazione degli organici.
Il Testo unico del 1994 è uno strumento non più adeguato a fronteggiare la complessità e l’evoluzione del sistema scuola.
Oggetto di assoluta criticità è l’ipotesi di CCNI Mobilità, sottoscritto da una sola sigla sindacale, che prevede ancora numerosi vincoli per i docenti ed in specie per il Direttori SGA per i quali non sono previste deroghe neppure in presenza degli istituti a tutela delle famiglie e dei disabili quali quelli previsti in particolare dalla L. 104/1992.
Siamo l’unico comparto dello Stato Italiano, il più numeroso con un MILIONE di dipendenti, che non ha ancora avuto l’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto relativo al triennio 18/21. L’atto di indirizzo non può più aspettare ed essere mercè di giochi politico-sindacali (vedi elezioni RSU) ma piuttosto occasione per valorizzare tutto il personale docente ed ATA, riconoscendo a ciascun profilo la giusta retribuzione sulla base delle professionalità e delle responsabilità.
La continua emergenza ha reso ancora più fondamentale il ruolo dei Direttori Amministravi, chiamati ad intervenire in ogni circostanza onde evitare la paralisi delle istituzioni scolastiche sotto l’aspetto gestionale/amministrativo.
La riforma degli ordinamenti professionali prevista dal D.L. 80/2021 DEVE rappresentare la chiave di volta per riconoscere i meriti professionali a quei funzionari direttivi mediante l’ingresso nella nuova area delle Elevate Professionalità.
Non c’è più tempo per le parole, è il momento delle azioni.
Uno Stato che retribuisce la maggior parte dei suoi dipendenti con tabellari poco al di sopra dei 1000 euro al mese è uno Stato che ha fallito.
Roma, 19 marzo 2022
Il Presidente del Movimento Nazionale Direttori SGA
Avv. Alberico Sorrentino

Speciale Mobilità 2022

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