L’accordo sulla mobilità 2017 riconosce gli stessi diritti alle unioni civili.

La mobilità 2017 estende gli stessi diritti anche alle unioni civili

Giustizia è fatta, adesso anche le unioni civili pososno contare sugli stessi diritti dei loro colleghi uniti dal matrimonio “classico”. E’ una delle novità introdotte dal nuovo accordo sulla mobilità 2017 che vede coinvolte le sigle sindacali e i rappresentanti del MIUR.

Nell’incontro del 12 gennaio, il terzo in questo mese, le parti stanno cercando di articolare il nuovo contratto sulla mobilità, introducendo alcune novità e limando alcune storture previste nella legge 107/15.

Il contratto per i trasferimenti riguarda tutto il personale della scuola, docenti ed ATA

Il contratto integrativo sulla mobilità 2017 riguarda anche il personale ATA, nell’incontro di ieri – comunica la FLC Cgil – le analisi si sono concentrate su due punti in particolare.

Il primo punto riguarda la precedenza per l’assistenza ai familiari che beneficiano della legge 104/92 (nella versione vigente al punto V) verrà anticipata al punto IV, ovvero dopo la precedenza per non vedenti ed emodializzati, dopo il diritto al rientro nella scuola di precedente titolarità per il perdente posto trasferito a domanda condizionata e dopo il lavoratore con disabilità o bisognoso di particolari cure continuative. La modifica è nella priorità di trattamento rispetto a chi ha il diritto di rientro nelle “altre” scuole del comune, se perdente posto negli anni passati.

Il secondo punto, come riportiamo nel titolo dell’articolo, l’estensione del diritto di assistenza al congiunto, per effetto della legge 76 del 20 maggio 2016, anche alle persone unite civilmente.

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