Oltre il danno la beffa? E’ ciò che temono 250 precari che avevano promosso un’azione giudiziaria contro il Miur presso il Tribunale di Arezzo, lo scopo era quello di raggiungere l’agoniata stabilizzazione del posto di lavoro e perché no, anche il riconoscimento dell’anzianità, invece hanno ricevuto da Equitalia la cartella esattoriale per il pagamento del contributo unificato. Il segretario della Flc Cgil ha commentato così l’accaduto: “Siamo di fronte all’applicazione retroattiva della normativa varata dal Governo Berlusconi nel luglio 2011 in virtù della quale dopo oltre 40 anni di gratuità del processo del lavoro, si subordina l’avvio di una causa al pagamento di una tassa statale determinata in proporzione al valore della controversia. Una normativa che la Cgil ha sempre contestato duramente perché presuppone il pagamento di una tassa per vedersi riconosciuto un diritto. In questo modo si rende sempre più difficile e oneroso al lavoratore agire in giudizio per l’esercizio dei propri legittimi diritti”.
Chissà forse con un altro ricorso riusciranno a non pagare, bisogna però capire se le spese per ricorrere non saranno maggiori di quelle delle tasse.

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