S.B.C.: solo il concorso può garantire una scuola di qualità!

Nei giorni della pandemia, la Scuola italiana sta affrontando una fase delicatissima, in cui tutti gli operatori sono chiamati a un’assunzione di responsabilità di fronte a situazioni inedite.

Il Ministro Azzolina ha risposto all’emergenza con l’attivazione della Dad e i docenti hanno risposto impegnandosi con tutti i mezzi a loro disposizione, pur tra mille difficoltà e perplessità, per assicurare ai propri alunni quella che preferisco definire “didattica di vicinanza “.

In tale situazione, più che mai, è necessario assicurare stabilità e professionalità del personale docente.

Per questo motivo, il Ministro ha deciso di bandire sia il concorso ordinario che quello straordinario riservato a chi avesse già maturato tre anni di servizio nella scuola.

La notizia del bando ha, però, suscitato un vespaio di polemiche da parte dei precari della scuola, sostenuti, forse non disinteressatamente, da alcuni sindacati e forze politiche che non hanno mai dimostrato di avere seriamente a cuore le sorti della scuola italiana.

I precari, infatti, non soddisfatti della predisposizione di un canale preferenziale loro riservato, richiedono una “stabilizzazione ” sic et simpliciter, senza sottoporsi ad alcuna prova concorsuale selettiva, in pratica un’assunzione di massa “ope legis “.

Tale soluzione non è sicuramente idonea a garantire la qualità dell’insegnamento, requisito irrinunciabile per risollevare la scuola italiana dalla crisi in cui da anni è precipitata.

Le argomentazioni dei precari sono discutibili e contraddittorie. Dichiarano di essere più preparati dei docenti di ruolo, ma rifiutano qualsiasi forma di accertamento della propria preparazione; criticano la tipologia di prova prevista dal concorso straordinario, cioè i test a risposta multipla, ma rifiutano anche di sottoporsi alle prove concorsuali ordinarie a risposta aperta ; sostengono che il superamento di un concorso non assicuri la qualità dell’insegnamento, ma pretendono che per questo basti la sola laurea…

Pur riconoscendo i diritti acquisiti dai lavoratori precari, bisogna ammettere che la via della stabilizzazione senza selezione rischia di essere il colpo di grazia per la scuola italiana.

Se quest’ultima ancora svolge un ruolo formativo per i cittadini italiani, ciò avviene grazie alla qualità dell’insegnamento dei docenti, che resta, quindi, un valore irrinunciabile, da tutelare attraverso un’adeguata selezione in entrata, secondo la via indicata dalla Costituzione.

Lucia Campone S.B.C.

Ecco i testi per prepararti al concorso scuola 2020

Ultime Notizie

InformazioneScuola, le Ultime Notizie della Scuola in un click. A differenza d'altri non abbiamo sponsor di nessun tipo e nemmeno padrini.