Scuola – Castaldini (FI): “Paritarie: l’ufficio scolastico non deve lasciare indietro nessuno”

Oggi in Commissione V si è tenuta l’audizione del vice-direttore (facente funzione di direttore generale) dell’Ufficio Scolastico Regionale Bruno De Palma.

De Palma ha raccontato i numeri dell’accoglienza dei bambini ucraini nelle scuole emiliano-romagnole, che ammontano a 2.791.

Alla domanda se in questo numero fossero compresi anche gli studenti accolti nelle scuole paritarie, De Palma ha risposto sarcasticamente che il sistema ministeriale non li registra e che comunque “le suorine” non sarebbero state in grado di fare questa procedura informatica.

A parte la battuta alquanto fuoriluogo, questa vicenda è un campanello di allarme che non va sottovalutato.

Primo aspetto di merito: già il 30 marzo avevo fatto presente all’assessora Salomoni che le scuole paritarie non riuscivano a registrare i bambini ucraini e lei aveva testualmente risposto che se ne sarebbe occupata per cercare di risolvere quanto prima la situazione. Nulla è cambiato.

Secondo aspetto, più generale: ogni piccolo passo verso la parità che con grande fatica la politica cerca di fare è reso inutile se non corrisponde a un impegno di tutti, tecnici compresi, nella conoscenza approfondita del fenomeno.

Sempre in questa settimana mi sono imbattuta in un report sulla disabilità a scuola che non citava i disabili presenti nelle scuole paritarie.

Questo vuol dire che le scuole paritarie non rientrano in nessun sistema di monitoraggio dell’Ufficio scolastico regionale, ente che le dovrebbe governare e tutelare al pari delle scuole statali.

Se queste scuole non esistono per l’Ufficio scolastico come possono esistere per la politica?

La battuta di De Palma ci dice proprio questo: una mancanza di conoscenza.

Le scuole paritarie della nostra regione sempre più spesso non sono più gestite da ordini religiosi, che sono sempre meno numerosi, ma da fondazione e cooperative con un management preparato e di qualità, che riesce a cogliere tutte le sfide dell’innovazione.

Basti guardare i risultati delle prove Invalsi e basti guardare come queste scuole hanno affrontato in maniera impeccabile la sfida della DAD.

Sono scuole che mettono insieme una didattica di assoluta eccellenza a uno sguardo integrale sui bambini e sui ragazzi, uno sguardo accogliente, inclusivo e valorizzatore.

Sono certa che i disabili e gli ucraini accolti in queste scuole (che ne sostengono anche i relativi costi), che per l’Ufficio scolastico regionale sono dei fantasmi, stanno vivendo una esperienza impagabile.

Valentina Castaldini

Consigliere regionale e capogruppo Forza Italia Emilia-Romagna, coordinatore delle commissioni PNRR

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