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Tagli alla scuola – Dal ministro Carrozza nessu cambiamento di rotta

FLC CGIL – Nell’incontro con la Ministra Carrozza non ci sono state le risposte per invertire la rotta rispetto ai tagli alla scuola e a migliorare le condizioni di lavoro del personale. La Ministra si è riservata una valutazione sulle tante questioni aperte e che stanno determinando continue emergenze nel sistema scolastico. Sui temi relativi al coinvolgimento delle organizzazioni sindacali sui decreti attuativi della legge sull’istruzione, al rinnovo dei contratti, al pagamento degli scatti, agli emendamenti della  legge di stabilità, alle misure che s’intendano attuare nella spending review, al ripristino del CNPI e alla necessità di ripensare il modello di valutazione nelle scuole, abbiamo verificato la sua disponibilità alla discussione e qualche avanzamento, ma nel complesso rimangono aperte tutte le criticità.

Soprattutto su disabilità e dimensionamento scolastico l’impressione è quella di un tentativo di ridurre ulteriormente la spesa con conseguenze negative sul diritto al sostegno e sulla qualità dell’offerta formativa territoriale. Non è stato chiarito come s’intende dare  concreta attuazione al pronunciamento della Commissione Europea sulla stabilizzazione dei precari senza alcuna penalizzazione in termini di diritti contrattuali.

La FLC ha chiesto d’interrompere immediatamente la sperimentazione sulla riduzione di un anno della secondaria perché l’operazione avviene senza un quadro di riferimento nazionale, senza il coinvolgimento dei sindacati e degli organi collegiali e in violazione dei principi Costituzionali. Per la prima volta nella storia della scuola italiana si prevede, nei progetti sperimentali, la selezione d’ingresso e l’iscrizione ai corsi solo per gli studenti migliori. E’ il prosieguo di quella ideologia meritocratica che si pone l’obiettivo di selezionare e non di portare tutti al successo formativo. La Ministra Carrozza ha ritenuto di non rispondere nel merito delle obiezioni da noi sollevate e ha difeso quelle sperimentazioni. Deve essere chiaro che non lasceremo passare questo colpo di mano che avrebbe come unico obiettivo quello di proseguire con i tagli indebolendo ulteriormente i percorsi formativi e il diritto allo studio.

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