Il TFA Speciale è una speranza per i precari privi di abilitazione, senza questo requisito non potranno partecipare ai concorsi e quindi sperare poi nell’immissione in ruolo. Il risultato ottenuto ieri in VII Commissione alla Camera, ma ancor prima al Senato, ha fatto esultare anche chi fino a qualche tempo prima dichiarava di essere contrario al loro varo, ma quando si vince si finisce sempre che i meriti sono di tutti, quando si perde è diverso, a metterci la faccia sono soli pochi coraggiosi.
Questa conquista ha però un nome e un cognome: Giorgio Mottola, responsabile nazionale del dipartimento scuola del FLI (Futuro e Libertà) che in 11 mesi, raccogliendo gli inviti di maestre, ITP e precari in generale si è fatto carico di un fardello forse  fin troppo pesante persino per lui, ma la determinazione dell’uomo ha prevalso anche sul fisico. In 11 mesi ha promosso, attraverso il suo partito, ben 30 interrogazioni parlamentari, 2 risoluzioni,  2 proposte emendative, 1 odg presentato nell’ambito del decreto semplificazioni poi recepito dal Governo da cui ha preso avvio il TFA Speciale. Ha promosso diversi incontri col Ministro, decine agenzie stampa con posizioni ufficiali nette, 3 incontri fra i precari e il Presidente della Camera Fini e una capacitá di ascolto che ha consentito di recepire le diverse istanze dei precari.
Giorgio Mottola non si è mai sottratto nemmeno al confronto  sui social network, attraverso i quali si è confrontato con i precari e ha dimostrato di essere persona equilibrata, aperta all’ascolto e al contempo determinata a raggiungere l’obiettivo. Alcune nostre fonti ci informano che le ultime modifiche presentate ieri in Commissione siano state scritte al momento proprio da lui. Al suo fianco ha sempre avuto gli onorevoli Granata, Di Biagio e Muro i quali per sostenere la causa dei precari hanno spesso rinunciato ad impegni importanti di partito.
Il professor Mottola in questi mesi ha inoltre incontrato personalmente centinaia di precari, diverse migliaia nel corso dei numerosissimi di convegni tenuti sul tema del precariato, ha partecipato a diverse trasmissioni televisive dando voce ai diretti interessati senza rivendicare e millantare meriti.
Giorgio Mottola in questi anni è stato particolarmente attento anche alle problematiche dei Docenti di Laboratorio, lo dimostrano le risoluzioni presentate a favore degli ITP, la richiesta di revisione dell istruzione tenica e professionale, la necessitá di un piano organico di immissioni in ruolo per ata e docenti, le criticità del tfa ordinario e del concorso.
Mottola ha inoltre sottoposto al suo partito 6 punti programmatici per la Scuola da attuare nella prossima legislatura.

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