Nella giornata di ieri è stato firmato il decreto dei TFA-Speciali rivolti al personale precario privo di abilitazione, requisito necessario per essere immessi in ruolo.

Il decreto prvede un test d’ingresso (non selettivo) utile a stilare una graduatoria dalla durata triennale necessaria perchè i TFA saranno spalmati su tre ani scolastici.  Scelta, questa del ministro uscente, che ha indignato non poco i precari, ma anche quelle forze politiche che più di tutte si erano battute per la loro attivazione, su tutte il FLI.

Ma andiamo nel dettaglio e vediamo quali requisiti dovranno possedere i precari per accedere al TFA Speciale:

Aver svolto dal 1999-2000 al 2011-2012 tre anni di servizio e non spezzoni in modo da totalizzare 540 giorni; dunque 3 anni di servizio intero, minimo 180 giorni per anno. In un primo momento avevamo preventivato che il periodo fosse relativo solo ad un ambito disciplinare. Poi abbiamo accolto i suggerimenti del Cnpi, stabilendo infine l’ampliamento. Vale qualsiasi servizio svolto nelle discipline per le quali si ha accesso con il titolo di studio, purchè sia fatto per anni interi.

Lo stesso provvedimento però presenta quelli che potremmo definire “vizi” che – a nostro parere – apriranno a  possibili contenziosi:

Perchè escludere a.s. 2012/2013 se già da settembre sono trascorsi 180gg?

Un docente che ha lavorato negli aa.ss 2010/2011 – 2011/2012 – 2012/2013 sarà escluso?

Issomma un provvedimento che anzichè placare gli animi rischia di accenderli, un po’ come avvenne con il concorso ordinario, in pieno stile Profumo.

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