Titoli falsi ATA, proseguono i controlli, altri licenziamenti specie tra i collaboratori scolastici

Non si arrestano i controlli sui titoli falsi ATA, a distanza di anni gli UST continuano a scovare diplomi o diplomi di qualifica falsi. Rilasciati da istituti scolastici che non ne avevano l’autorizzazione ma che negli anni, specie nel salernitano, ne hanno rilasciati a iosa dietro lauto compenso.

I nodi al pettine avvengono dopo le immissioni in ruolo.

Gli UST sono chiamati a verificare, con controlli incrociati, i titoli di accesso prestando particolare attenzione per quelli conseguiti in quelle aree geografiche.

Constatato che si tratta di titoli rilasciati da scuole che non ne avevano diritto, scatta così l’immediato licenziamento. Molti ATA si sono visti licenziare dopo anni e anni di precariato ritrovandosi senza arte e né parte alla soglia dei 50 anni e con famiglia a carico.

Le regioni che hanno registrato il maggior numero di personale ATA con titoli falsi sono il Veneto, la Lombardia, il Piemonte e il Lazio.

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