VETRINA NAZIONALE PER IL LICEO DELL’INNOVAZIONE “OLGA FIORINI” IL SINDACO DI BUSTO ARSIZIO: «L’ENNESIMA PERLA DI UNA STRAORDINARIA ECCELLENZA»

BUSTO ARSIZIO –  «L’ennesima perla di una straordinaria eccellenza»: così il sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, definisce il neonato liceo internazionale quadriennale “Olga Fiorini”, che ha regalato in questi giorni alla città una notevole visibilità mediatica, grazie ai servizi che i maggiori quotidiani ed emittenti televisive hanno dedicato a questo innovativo corso di studi superiori.
Quello avviato dalla scuola di via Varzi è un progetto-pilota che rappresenta un’opportunità per l’intera Busto Arsizio, «sempre citata a buon diritto per la maggiore densità di offerta formativa dell’intera Lombardia», tiene a puntualizzare il primo cittadino, convinto che il Liceo internazionale per l’innovazione “Olga Fiorini” «permetta ai giovani di aprirsi alle nuove sfide del mondo del lavoro». Da qui i complimenti di Farioli allo storico istituto, che «ancora una volta ha saputo distinguersi per capacità di innovazione e attenzione alle esigenze del mondo della scuola e dei più giovani».
Lo spazio che gli organi di informazione hanno riservato a questa proposta formativa dimostra, del resto, la forte carica innovativa  del progetto attivato dalla scuola bustocca, che è uno degli unici tre istituti in Italia autorizzati dal ministero dell’Istruzione ad avviare, con l’inizio di quest’anno scolastico, il nuovo percorso liceale, che consente agli studenti di sostenere l’esame di maturità a soli 18 anni. L’obiettivo del Liceo internazionale “Olga Fiorini”, inaugurato lo scorso settembre alla presenza del provveditore Claudio Merletti, è infatti quello di rispondere all’esigenza, sempre più sentita, di uniformare il percorso di studi a quello degli altri Paesi europei ed extra europei, dove il secondo ciclo d’istruzione termina con un anno di anticipo rispetto ai cinque necessari invece in Italia per conseguire il diploma.
Caratteristica peculiare della proposta formativa dell’istituto di Busto Arsizio è inoltre la possibilità per gli studenti di decidere l’orientamento del proprio piano di studi al termine del secondo anno di liceo: il nuovo percorso scolastico è perciò articolato in un primo biennio comune, con le materie base di tutti i licei, e in un secondo biennio d’indirizzo. Quattro quelli proposti dal liceo “Fiorini”: scientifico, scienze applicate, linguistico e scienze umane. L’apertura interculturale va dunque di pari passo con la struttura di un progetto formativo che si inserisce a pieno titolo nell’ordinamento scolastico italiano.
Diverse le materie che, sin dal primo anno, vengono insegnate non solo in inglese, ma anche nella seconda lingua straniera. Fra gli iscritti al liceo internazionale sono oltretutto presenti alunni che provengono dall’estero: ciò accresce l’apertura interculturale che caratterizza questo curriculum scolastico. Come si legge, infatti, nell’apposito decreto con il cui il ministro Maria Chiara Carrozza ha dato il via libera, nell’agosto 2013, al progetto dell’istituto Fiorini, la scuola internazionale dovrà comunque assicurare agli alunni il raggiungimento, entro la conclusione del quarto anno, delle stesse competenze previste per il quinto anno dei licei, così da sperimentare la prevista riduzione del percorso della scuola secondaria di secondo grado.

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