Il 2026 segna il riconoscimento giuridico del Caregiver Familiare. Con il recente via libera al DDL dedicato, il Governo ha stanziato i primi fondi per un contributo economico che può arrivare a 400 euro mensili (1.200 euro a trimestre).
Tuttavia, attenzione: non si tratta di un bonus “pioggia”. Per ottenerlo, occorre rientrare in parametri molto severi legati all’intensità dell’assistenza e all’ISEE. Ecco come muoversi tra le novità della Legge di Bilancio 2026 e le piattaforme INPS in arrivo.
1. Il Contributo da 400€: Requisiti e “Paletti”
Il nuovo aiuto economico è rivolto a chi assiste a tempo pieno un familiare convivente (coniuge, parente entro il 2° grado) non autosufficiente.
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Intensità di cura: Il DDL 2026 introduce il criterio delle 91 ore settimanali. Per avere diritto al contributo massimo di 400€, il caregiver deve documentare un impegno assistenziale gravoso (circa 13 ore al giorno).
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Limiti di Reddito: L’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 15.000 euro (o soglie leggermente superiori definite dai bandi regionali) e il reddito personale del caregiver deve essere contenuto.
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Certificazione: È indispensabile il verbale di disabilità grave (Legge 104, art. 3 comma 3) o il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento per l’assistito.
2. Aiuti per Ultra 65enni: La “Prestazione Universale”
Oltre al bonus caregiver, per chi assiste anziani ultra 65enni (e in particolare ultra 80enni) entra a regime la Prestazione Universale.
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Quota Integrativa: Se l’anziano percepisce già l’indennità di accompagnamento e ha un ISEE sotto i 6.000€, può ricevere una quota aggiuntiva per pagare il caregiver o i servizi di assistenza domiciliare.
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Importo: La combinazione di assegni e contributi può portare il sostegno totale verso la soglia dei 1.000 euro mensili per i casi di gravissima non autosufficienza.
3. Tabella: Confronto Bonus Caregiver 2026 vs 2027
| Caratteristica | Fase 2026 (Transizione) | Fase 2027 (Strutturale) |
| Importo Mensile | Bandi Regionali (variabili) | Fino a 400 € (Nazionale) |
| Erogazione | Locale (Comune/Regione) | Nazionale (INPS) |
| Piattaforma | Registrazione da Settembre 2026 | Pagamento automatico trimestrale |
| Tutele Extra | Solo permessi 104 | Contributi figurativi e tutele sanitarie |
4. Novità Lavoro: Smart Working e Ferie Solidali
Il decreto 2026 non è solo economico. Se assisti un familiare adulto o anziano e sei un lavoratore dipendente, hai diritto a:
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Priorità nello Smart Working: Il datore di lavoro deve dare precedenza alle tue richieste di lavoro agile.
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Ferie Solidali: Possibilità di ricevere giorni di ferie ceduti dai colleghi per coprire i periodi di assistenza più intensi.
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Certificazione Competenze: Se decidi di rientrare nel mondo del lavoro, l’esperienza come caregiver può essere certificata per ottenere la qualifica di OSS (Operatore Socio Sanitario).
5. FAQ – Cosa fare subito per non perdere l’aiuto
La domanda si fa già ora?
Il 2026 è l’anno della registrazione. La piattaforma INPS dedicata sarà attiva da settembre 2026. Fino ad allora, gli aiuti da 400 euro dipendono dai bandi attivi nel tuo Comune o nella tua Regione (es. Progetto “Un aiuto a chi aiuta” in Veneto o bandi ASL nel Lazio).
Posso cumulare il bonus con l’Assegno di Inclusione (ADI)?
Sì, ma il contributo di 400 euro potrebbe influire sul calcolo del reddito familiare per altre prestazioni, a meno che il decreto attuativo finale non ne preveda l’esenzione fiscale totale (attualmente in discussione).
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