La Giornata Internazionale della Donna non è solo un’occasione per celebrare i traguardi raggiunti, ma anche un momento per riflettere sulle sfide ancora aperte e sulle ingiustizie che molte donne continuano a subire in tutto il mondo. Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Istruzione, Consigliere Superiore della Pubblica Istruzione e già Presidente dell’Osservatorio contro le Discriminazioni nel mondo del lavoro, ha voluto dedicare questa giornata a tutte le donne che vivono in condizioni di disagio, costrizione e violenza semplicemente per il fatto di essere donne.
“In una giornata dedicata alle donne, non può e non deve mancare un pensiero a tutte quelle che, nel mondo, vivono situazioni di disagio, costrizione e violenza per il solo fatto di essere donna. In modo particolare ci riferiamo a coloro che per mille motivi sono impossibilitate ad esprimere sé stesse nella massima libertà per timore di ritorsioni e prepotenze”, ha dichiarato la Cuzzupi.
Nonostante i progressi compiuti in molte società occidentali verso la parità di genere, la strada è ancora lunga. “Se da un lato possiamo riconoscere che le donne nel mondo occidentale stanno sempre più riuscendo a imporre la giusta parità, dall’altro non possiamo chiudere gli occhi davanti ai soprusi che si verificano altrove,” ha aggiunto. Tra le pratiche più drammatiche citate vi sono l’infibulazione, ancora diffusa in alcune regioni dell’Africa, e le restrizioni imposte dai radicalismi religiosi che violano i diritti umani fondamentali. Questi fenomeni non solo feriscono profondamente le vittime, ma rappresentano un arretramento culturale e civile di proporzioni incalcolabili.
Cuzzupi ha sottolineato l’importanza di non limitarsi a celebrare simbolicamente questa giornata: “La Festa della Donna deve rappresentare una forte presa di posizione accanto a tutte le donne che vivono situazioni di disagio o drammatiche. Non possiamo permettere che il discorso si esaurisca in un solo giorno o in un gesto simbolico come un ramoscello di mimosa.”
Infine, l’appello del Segretario Nazionale UGL Istruzione è chiaro: “Occorre dar forza e voce costante a movimenti, associazioni e persone che lottano contro ogni forma di discriminazione. Dove c’è discriminazione femminile non è solo la donna a perdere, ma è l’intera umanità a smarrire il proprio senso di giustizia e dignità.”
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