In arrivo aumenti di stipendio fino a 300 euro al mese. Dopo anni di attesa, finalmente arriva una svolta per migliaia di dipendenti del pubblico impiego in Sicilia. Il nuovo contratto collettivo 2022-2024, recentemente firmato all’Aran e approvato dalla Corte dei Conti, porterà aumenti salariali fino a 300 euro mensili, insieme a una serie di novità organizzative volte a migliorare le condizioni di lavoro.
Le novità del contratto: settimana corta e maggiori tutele
Tra le principali innovazioni introdotte dal nuovo contratto figurano:
- La possibilità di sperimentare una settimana lavorativa su quattro giorni.
- L’aumento delle ore annue dedicate a visite mediche ed esami per i dipendenti con più di 60 anni, da 18 a 20 giorni.
- Una gestione più flessibile del Fondo risorse decentrate, per premiare competenze e responsabilità specifiche.
Queste misure sono state pensate per migliorare il benessere lavorativo e valorizzare il personale regionale.
Aumenti stipendiali e arretrati: i dettagli
Il rinnovo prevede incrementi salariali lordi mensili variabili in base alla categoria professionale:
- Coadiutori: +112,36 euro.
- Assistenti: +161,93 euro.
- Funzionari: +193,71 euro.
- Figure di alta professionalità: +303 euro.
Oltre agli aumenti, i dipendenti riceveranno gli arretrati maturati dal 2022, con un primo pagamento previsto già nella busta paga di marzo.
Sindacati soddisfatti ma con riserve
I principali sindacati regionali (Siad-Csa-Cisal, Cgil, Fp Cgil, Uil, Uil Fpl, Cobas/Codir) hanno accolto positivamente l’accordo, pur sottolineando alcune richieste non accolte, come l’aumento del buono pasto a 10 euro e l’introduzione di tutele specifiche per il Corpo Forestale.
Inoltre, hanno sollecitato l’avvio immediato delle trattative per il triennio 2025-2027, al fine di evitare i ritardi che hanno caratterizzato le precedenti negoziazioni.
Uno sguardo al futuro: il prossimo triennio
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha già predisposto l’atto di indirizzo per il contratto del triennio 2025-2027. Con uno stanziamento previsto di circa 50 milioni di euro, l’obiettivo è garantire un rinnovo tempestivo e continuare a valorizzare il lavoro dei dipendenti regionali.
Leggi anche:
Fondo di Istituto: cos’è, come si compone e perché il personale riceve solo le “briciole”?
Il dilemma dei docenti precari: una vita di instabilità e sacrifici, ne vale la pena?
InformazioneScuola , grazie alla sua serie e puntuale informazione è stata selezionata dal servizio di Google News , per rimanere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui
Iscriviti al gruppo WhatsApp
Iscriviti al gruppo Telegram: Contatta @informazionescuola
Iscriviti alla pagina Facebook

