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Approvate le deleghe della “brutta scuola” di Renzi e Giannini

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Scuola = Claudia Pratelli (resp.le scuola Sinistra Italiana)

Matteo renzi presidente del consiglio

E’ stato grave aver espropriato il Parlamento ed il Paese del dibattito e del confronto necessario per affrontare temi tanto delicati e di interesse generale quali quelli presenti nelle deleghe: questo modo di procedere rispecchia la filosofia che ha complessivamente ispirato l’iniziativa del governo sulla scuola.

Lo afferma Sinistra Italiana con la responsabile nazionale del settore scuola Claudia Pratelli.

Ovvero – prosegue la responsabile scuola di SI – riduzione degli spazi di collegialita’ e gerarchizzazione. Insomma siamo di fronte ad una grande occasione persa per rispondere alle domande che il mondo della scuola e il paese avanzano . Invece di guardare avanti la legge 107 e le deleghe approvate guardano indietro. Molto indietro. Si respira un’aria di restaurazione e si disegna una scuola competitiva nella legge e i suoi derivati. Il sostegno viene medicalizzato, con l’espulsione della scuola e delle famiglie dalle decisioni in merito, voti numerici alla scuola primaria e nella secondaria di primo grado, una formazione professionale separata invece che intrecciata ai percorsi dell’istruzione, tutte da verificare le coperture per le assunzioni dei docenti, con il rischio di una campagna elettorale del Governo fatta sulla pelle dei precari.

La legge 107 invece – conclude Pratelli – va cancellata insieme alle sue deleghe: abbiamo bisogno di tutta un’altra scuola che valorizzi la natura pubblica, inclusiva e aperta di questa fondamentale istituzione della conoscenza, decisiva per futuro.

Lo rende noto l’ufficio stampa di Sinistra Italiana
Roma, 7 aprile 2017 – ore 17

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