Nel 2026, i docenti italiani si preparano a ricevere gli arretrati per il biennio contrattuale 2024-2025. Gli importi lordi varieranno da 1.403 a 2.261 euro, a seconda dell’anzianità di servizio e del grado scolastico. Questi importi includeranno anche il conguaglio degli aumenti tabellari e un bonus una tantum di 111,70 euro.
La recente firma del Contratto Istruzione e Ricerca 2022-2024 ha dato il via al pagamento di queste spettanze, che saranno erogate con tassazione separata, assicurando un’aliquota media più vantaggiosa rispetto a quella ordinaria. Gli arretrati coprono la differenza tra il nuovo stipendio tabellare e quanto già ricevuto nei cedolini mensili, oltre al bonus fisso.
Le tabelle definitive mostrano importi crescenti in base all’anzianità di servizio. Per i docenti della scuola primaria e dell’infanzia, gli arretrati partono da 1.403 euro per i neoassunti, arrivando a circa 2.000 euro per chi è vicino alla pensione. Nella scuola secondaria di primo grado, le cifre variano tra 1.493 e 2.173 euro, mentre per i docenti della secondaria di secondo grado si possono raggiungere i 2.261 euro per chi ha oltre 35 anni di servizio.
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