Ancora una volta, il dibattito politico si arena su uno dei temi più cruciali per il futuro del Paese: gli asili nido. La deputata Valentina D’Orso, del Movimento 5 Stelle, ha lanciato un allarme che non può essere ignorato. La maggioranza, respingendo un emendamento al decreto PNRR, ha deciso di non prorogare i termini per il completamento dei lavori sugli asili nido finanziati dai fondi europei.
Una decisione che lascia attoniti. I numeri parlano chiaro: in regioni come Sicilia, Calabria e Lazio, meno di un quarto delle risorse è stato utilizzato. E con le scadenze fissate a giugno, il rischio di perdere milioni di euro è più che concreto.
La proposta del M5S era semplice: concedere più tempo ai Comuni per completare opere già in ritardo cronico. Ma la risposta è stata un secco no, senza alternative né soluzioni concrete. Un muro che non solo frena i progetti, ma tradisce anche l’obiettivo primario del PNRR: colmare i divari territoriali e investire sul futuro dei più piccoli.
Se questa è la direzione, il fallimento non sarà un’eventualità, ma una certezza. E la responsabilità, stavolta, ha un nome preciso.
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