In tema di Assegno Unico Universale, una misura fondamentale per il sostegno economico alle famiglie con figli, è importante chiarire alcune specifiche riguardanti le maggiorazioni previste per i nuclei familiari. Tra queste, un’attenzione particolare va posta su quella destinata alle famiglie in cui entrambi i genitori percepiscono un reddito da lavoro. Ma cosa succede se uno dei genitori riceve la NASpI? Analizziamo nel dettaglio la questione.
NASpI e Assegno Unico: compatibilità e limiti
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità mensile di disoccupazione istituita dal decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. Si tratta di un sostegno economico riservato ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente l’occupazione. È importante sottolineare che la NASpI è pienamente compatibile con l’Assegno Unico. Pertanto, un genitore disoccupato che percepisce questa indennità può continuare a ricevere l’assegno per i figli, a patto di soddisfare i requisiti previsti dalla normativa.
Tuttavia, la situazione cambia quando si considera la maggiorazione dell’Assegno Unico. Quest’ultima viene riconosciuta esclusivamente ai nuclei in cui entrambi i genitori risultano titolari di un reddito da lavoro. La NASpI, essendo una misura temporanea di sostegno al reddito e non un vero e proprio reddito da lavoro, non permette di accedere alla maggiorazione.
Quando scatta la maggiorazione?
La maggiorazione dell’Assegno Unico torna ad essere applicabile nel momento in cui il genitore che percepisce la NASpI riprende un’attività lavorativa, sia come dipendente sia come autonomo. In tal caso, il nucleo familiare soddisfa il requisito richiesto e può beneficiare dell’aumento sull’importo mensile dell’assegno. La cifra aggiuntiva può raggiungere fino a circa 400 euro l’anno per figlio, rappresentando un supporto significativo per le famiglie.
Esempi pratici: quanto spetta davvero?
| Situazione familiare | ISEE | Importo base Assegno Unico (per figlio) | Maggiorazione entrambi lavoratori | Totale possibile |
|---|---|---|---|---|
| Un solo genitore lavora | fino a 17.227 € | circa 199 € | ? 0 € | 199 € al mese |
| Entrambi lavorano | fino a 17.227 € | circa 199 € | ? +34,90 € (circa 400 € l’anno) | 233,90 € al mese |
| Un genitore lavora, l’altro percepisce NASpI | fino a 17.227 € | circa 199 € | ? 0 € | 199 € al mese |
| Entrambi lavorano | ISEE tra 17.227 € e 45.574 € | forbice 199 € ? 57 € | forbice 34,90 € ? 0 € | forbice 233,90 € ? 57 € |
| Entrambi lavorano | oltre 45.574 € | circa 57 € | ? 0 € | 57 € al mese |
Conclusione: La maggiorazione dell’Assegno Unico Universale rappresenta un’opportunità economica significativa per le famiglie con figli. Tuttavia, è fondamentale comprendere che tale beneficio è vincolato alla presenza di un reddito da lavoro per entrambi i genitori. Per chi percepisce la NASpI, sarà possibile accedere alla maggiorazione solo al momento della ripresa dell’attività lavorativa.
(Articolo redatto dalla Redazione)
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