Con l’arrivo di marzo 2026, l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) si prepara a erogare i pagamenti relativi all’Assegno Unico e Universale, un aiuto economico fondamentale per le famiglie con figli a carico. Tuttavia, è importante prestare attenzione alle nuove regole, agli importi aggiornati e alle possibili variazioni nei tempi di pagamento.
A chi spetta l’Assegno Unico?
L’Assegno Unico è destinato ai nuclei familiari in cui si verificano determinate condizioni:
- Figli minorenni a carico: incluso per i nuovi nati a partire dal settimo mese di gravidanza.
- Figli maggiorenni fino a 21 anni: purché frequentino corsi di studio o formazione, svolgano tirocini o lavori con redditi inferiori a 8.000 euro annui, siano registrati come disoccupati o impegnati nel servizio civile universale.
- Figli con disabilità: senza limiti di età.
Quando arriveranno i pagamenti?
I pagamenti ordinari per marzo sono previsti nelle giornate del 19 e 20 marzo. Tuttavia, alcune categorie potrebbero subire uno slittamento alla fine del mese:
- Chi ha presentato una nuova domanda: il primo pagamento sarà effettuato nell’ultima settimana del mese successivo alla richiesta.
- Chi ha comunicato variazioni significative nel nucleo familiare, come la nascita di un figlio o il raggiungimento della maggiore età.
- In caso di conguagli (a credito o a debito), i pagamenti potrebbero essere posticipati alla fine del mese.
Come cambiano gli importi con il nuovo ISEE?
A partire da marzo 2026, gli importi dell’Assegno Unico sono stati rivalutati dell’1,4% in base al costo della vita. Ecco una panoramica degli importi mensili previsti per figlio minorenne in base all’ISEE familiare:
| ISEE Familiare | Importo Mensile per Figlio |
|---|---|
| Fino a 17.468,51 € | 203,80 € |
| Da 17.468 € a 23.000 € circa | Circa 180 € |
| Da 23.000 € a 30.000 € | Circa 150 € |
| Da 30.000 € a 35.000 € | Circa 120 € |
| Da 35.000 € a 40.000 € | Circa 100 € |
| Da 40.000 € a 46.582,71 € | Circa 70 € |
| Oltre 46.582,71 € o ISEE assente | 58,30 € |
Gli importi possono variare ulteriormente in base a situazioni particolari come la presenza di figli con disabilità o nuclei familiari numerosi. Per dettagli completi, è possibile consultare la tabella ufficiale fornita dall’INPS.
Cosa fare se non hai aggiornato l’ISEE?
Per beneficiare degli importi aggiornati, era necessario presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 28 febbraio 2026. Chi non lo ha fatto riceverà d’ufficio l’importo minimo previsto. Tuttavia, c’è tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare l’ISEE aggiornato e recuperare gli eventuali arretrati. Oltre questa data, il diritto al recupero decadrà definitivamente.
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