Marzo 2026 si aprirà con una boccata d’ossigeno per chi utilizza l’auto per recarsi al lavoro. Nonostante le fluttuazioni dei prezzi internazionali, il Governo ha confermato la possibilità per le aziende private di erogare ai propri dipendenti buoni benzina per un valore massimo di 200 euro.
La novità di quest’anno è l’integrazione perfetta con i nuovi limiti dei fringe benefit: i 200 euro del bonus carburante sono infatti aggiuntivi e godono di un regime di esenzione fiscale e contributiva totale, rendendo l’erogazione vantaggiosa sia per il lavoratore che per il datore di lavoro.
1. Chi ha diritto al Bonus 200 Euro?
Il bonus è destinato esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato.
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Beneficiari: Lavoratori a tempo determinato e indeterminato, apprendisti, soci lavoratori di cooperative e lavoratori in regime di smart working (se previsto dall’accordo aziendale).
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Esclusi: Restano purtroppo esclusi i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni (Ministeri, Enti Locali, Scuola), a causa dei vincoli di spesa pubblica ancora vigenti.
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Partite IVA: Il bonus non è applicabile ai lavoratori autonomi o ai collaboratori occasionali.
2. Come si ottiene: Niente domanda all’INPS
Un errore comune è pensare che serva un modulo INPS o l’ISEE.
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Erogazione Aziendale: Il bonus carburante è un’agevolazione facoltativa. Ciò significa che è l’azienda a decidere se erogarlo o meno ai propri dipendenti, magari come premio di risultato o iniziativa di welfare.
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Nessun ISEE: Non esiste alcun limite di reddito imposto dalla legge per ricevere i 200 euro; l’unico limite è la volontà del datore di lavoro.
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Modalità: Viene consegnato sotto forma di voucher (cartaceo o digitale) utilizzabile presso le stazioni di servizio convenzionate.
3. Tabella: Bonus Carburante vs Fringe Benefit 2026
| Caratteristica | Bonus Carburante 200€ | Fringe Benefit Ordinari |
| Importo Esente | 200,00 € | Fino a 1.000€ (o 2.000€ con figli) |
| Cumulabilità | Sì (si aggiunge agli altri benefit) | No |
| Tassazione IRPEF | 0% | 0% (entro soglia) |
| Contributi INPS | 0% | 0% (entro soglia) |
| Destinazione | Solo Carburante/Ricarica Elettrica | Spese varie (spesa, bollette, etc.) |
4. Il vantaggio per le Aziende: Tasse a Zero
Perché un’azienda dovrebbe regalare 200 euro di benzina? Il motivo è fiscale.
Per l’impresa, il costo del bonus è interamente deducibile dal reddito d’impresa. In pratica, per dare 200 euro netti al dipendente, l’azienda spende esattamente 200 euro, senza i pesanti oneri contributivi che accompagnerebbero un aumento di stipendio in busta paga. È il modo più economico per aumentare il potere d’acquisto reale dei lavoratori senza appesantire il costo del lavoro.
5. FAQ – Le risposte ai dubbi frequenti
Posso usare il bonus per la ricarica dell’auto elettrica?
Sì. La normativa 2026 equipara totalmente i carburanti fossili (benzina, diesel, GPL, metano) alle ricariche per veicoli elettrici.
Cosa succede se l’azienda mi dà 300 euro invece di 200?
I primi 200 euro restano esenti. I restanti 100 euro concorreranno a formare il reddito da lavoro dipendente, a meno che non vengano fatti rientrare nella soglia generale dei fringe benefit 2026.
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