HomeLettere in RedazioneBonus docenti: cambiare tutto per non cambiare nulla

Bonus docenti: cambiare tutto per non cambiare nulla

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Ricordate cosa disse il giovane Tancredi allo zio nel Gattopardo durante la famosa scena del ballo?

Riversare il bonus premiale nel Fis e lasciarlo alla contrattazione integrativa di istituto é questo: cambiare tutto per non cambiare nulla.
Per abolire il bonus di merito tout court unitamente al bonus dei 500 euro bisognava metterlo nel tabellare come risorse economiche aggiuntive per il rinnovo del CCNL 2019/21 come subito abbiamo denunciato noi di S.B.C. con un recente comunicato stampa.

Un’ultima notazione, i sindacati Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals , Fgu solo adesso chiamano con grande sincronia e unità , ma fuori tempo massimo, il personale della scuola alla mobilitazione, a tre giorni dalle vacanze di Natale, con astensione dalle attività aggiuntive, qui oltre al riso o al pianto, voglio citare non la letteratura bensì un vecchio detto popolare, darsi da fare solo quando i buoi sono fuggiti dalla stalla, e sono fuggiti con l’ approvazione della manovra di bilancio al Senato, cosa hanno fatto da settembre a dicembre i sindacati Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals e Fgu?

Hanno pettinato le bambole, per citare Pierluigi Bersani con il DL 126 sul precariato che dovrà essere partorito entro il 29 dicembre, ma lo sarà con anticipo giovedì con la richiesta di fiducia, come se questo fosse stato l’unico problema della Scuola e non la revisione degli organici, il rinnovo del contratto, la demolizione della 107, la revisione della dirigenza.

Permettetemi infine un’ultima considerazione, ora il Ministro Fioramonti cosa farà?

Ministro Fioramonti

Aveva detto che per la scuola voleva nella Legge di bilancio due miliardi per un contratto a tre cifre per gli insegnanti italiani altrimenti si sarebbe dimesso. Non ha ottenuto nulla di tutto questo, malgrado le recenti dichiarazioni dell’Ascani sull’aumento contrattuale degli insegnanti che sarebbe maggiore degli aumenti del restante pubblico impiego. Qui la citazione viene dalla letteratura per l’infanzia, il famosissimo personaggio di Carlo Collodi, Pinocchio.

Fioramonti si mostri all’altezza del prof Tullio De Mauro, si dimetta e dopo le ferie natalizie torni a fare il docente universitario altrimenti si troverà con un naso lungo mezzo metro e più e si troverà a pascolare nel paese degli asinelli , mentre gli insenanti , che vivono nel paese dei campanelli e dei balocchi , continueranno a credere ancora nelle favole dei bei comunicati stampa di sindacalisti, politici e ministri tutto fumo e niente arrosto. Insomma avrebbe Cammilleri, alTriatro.
A me me fa paura sul ‘o fess, diceva in una lirica il mio concittadino Eduardo De Filippo.

Libero Tassella

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