La Carta del Docente, strumento fondamentale per molti insegnanti italiani, sembra essere scomparsa nel silenzio istituzionale. Giuseppe Buondonno, responsabile scuola di Sinistra Italiana – Avs, ha sollevato una questione fondamentale: perché da settembre non è stata più attivata?
Secondo Buondonno, la mancata erogazione di questo beneficio economico, pari a 500 euro annui, lascia i docenti italiani in una situazione di incertezza e disagio. Questi fondi sono destinati all’acquisto di strumenti essenziali per il lavoro didattico, come libri, riviste, software e dispositivi tecnologici, che spesso non sono fiscalmente detraibili.
Il responsabile scuola di Sinistra Italiana chiede trasparenza al Ministero dell’Istruzione: è stata presa una decisione di cancellazione o riduzione della Carta del Docente? Se sì, perché non comunicarlo chiaramente? In un contesto europeo dove gli insegnanti italiani risultano tra i meno retribuiti, questa mancanza di chiarezza alimenta ulteriormente il malcontento.
La questione merita risposte rapide e concrete. La comunità docente attende fiduciosa una presa di posizione ufficiale da parte delle istituzioni competenti.
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