La questione dei buoni pasto per il personale scolastico è ancora aperta. La Legge di Bilancio 2026 porta con sé alcune novità interessanti per milioni di lavoratori italiani: la soglia di esenzione fiscale e previdenziale per i buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro.
Si tratta di una piccola, ma significativa rivoluzione che si traduce in circa 500 euro netti in più all’anno. Si tratterebbe, se mai approvata, di un piccolo vantaggio per il portafoglio dei lavoratori della scuola, soprattutto in un periodo di inflazione così alta.
Le società che emettono tali buoni hanno definito la misura come un chiaro segno di attenzione verso il potere d’acquisto dei lavoratori. Tuttavia l’iter di approvazione è appena iniziato e non è detto che arrivi al traguardo.
Il personale scolastico, infatti, è ancora in attesa. Dopo anni di richieste, la 7ª Commissione del Senato ha finalmente approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a considerare l’inserimento dei buoni pasto nel prossimo CCNL Istruzione e Ricerca. Si tratta di una piccola speranza per docenti e personale ATA che lavorano ben oltre le sei ore al giorno.
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