Con l’arrivo del nuovo anno, l’attenzione nel mondo della scuola si rivolge alla Carta del Docente 2026. Questo strumento, pensato per incentivare la formazione continua degli insegnanti, sta per essere riattivato, ma ci sono molte domande in sospeso. Entro il 30 gennaio, ci si aspetta il decreto interministeriale MIM-MEF che stabilirà gli importi e le modalità di utilizzo del bonus.
La preoccupazione principale riguarda il valore della carta: i consueti 500 euro potrebbero essere ridotti a causa dell’allargamento della platea dei beneficiari, che ora include anche i docenti precari. Senza un adeguato rifinanziamento, il bonus potrebbe non essere sufficiente a coprire le necessità di tutti.
Tra le novità più significative, c’è la possibilità di utilizzare il bonus per servizi di trasporto legati alla formazione, come viaggi per partecipare a corsi o eventi culturali. Tuttavia, permangono dubbi sulle modalità di rendicontazione, in attesa di chiarimenti dal Ministero.
Infine, resta aperta la questione dei residui inutilizzati delle carte precedenti, che molti docenti non sono riusciti a recuperare. Il decreto di fine mese sarà fondamentale per fornire risposte e garantire maggiore trasparenza e certezza sul diritto alla formazione professionale.
Mentre i precari che non hanno mai avuto la carta del docente possono attivarsi per ottenerla, per info: scuolainformazione@gmail.com
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