Il 2026 segna una svolta strutturale per la Carta del Docente, il bonus dedicato all’aggiornamento professionale degli insegnanti. Se da un lato il borsellino elettronico subisce una rimodulazione del valore nominale, dall’altro il Ministero lancia un piano massiccio di investimenti per dotare le scuole di infrastrutture tecnologiche all’avanguardia.
1. Carta Docente 2026: Perché l’importo scende a 400 euro?
La notizia era nell’aria, ma il decreto imminente ne ufficializza i contorni: l’importo della Carta del Docente per l’anno scolastico 2025/2026 e per il biennio successivo si attesta a 400 euro (rispetto ai classici 500).
Questa variazione non è un taglio indiscriminato, ma una redistribuzione delle risorse prevista dalla riforma del reclutamento:
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Stabilizzazione della platea: Per garantire il bonus anche ai docenti precari con contratto al 31 agosto (in linea con le sentenze europee), il fondo totale è stato ripartito su un numero maggiore di beneficiari.
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Finanziamento della Formazione Continua: Una parte dei fondi è stata dirottata verso i nuovi percorsi abilitanti e la formazione obbligatoria incentivata.
2. Il Piano da 270 Milioni: PC e Tablet in Comodato d’Uso
La vera novità del decreto è lo stanziamento di 270 milioni di euro destinati direttamente alle istituzioni scolastiche. L’obiettivo è sollevare il docente dall’acquisto individuale dell’hardware necessario per la didattica quotidiana.
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Fornitura alle scuole: Gli istituti acquisteranno stock di PC portatili, tablet e dispositivi convertibili.
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Comodato d’uso gratuito: I docenti potranno richiedere i dispositivi in uso per l’intera durata dell’anno scolastico o del contratto.
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Manutenzione e Software: A differenza dell’acquisto privato con il bonus, i dispositivi in comodato godranno di assistenza tecnica scolastica e licenze software pre-installate (registro elettronico, suite educational, strumenti AI).
3. Cosa si può comprare con i 400 euro rimanenti?
Nonostante la riduzione, le categorie di spesa rimangono invariate. Con i 400 euro della Carta Docente 2026 sarà ancora possibile acquistare:
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Libri e Testi: Cartacei o digitali, anche non strettamente legati alla propria disciplina.
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Hardware complementare: Monitor, stampanti, webcam o tavolette grafiche (se non già fornite dalla scuola).
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Corsi di Aggiornamento: Iscrizioni a corsi presso enti accreditati MIM, master e lauree.
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Cultura: Biglietti per musei, cinema, teatro e concerti.
| Caratteristica | Vecchia Carta Docente | Nuova Carta Docente (Decreto 2026) |
| Importo Annuo | € 500,00 | € 400,00 |
| Dotazione Hardware | Acquisto individuale (Bonus) | Comodato d’uso (Fondi Scuole) |
| Platea | Prevalenza docenti di ruolo | Inclusione strutturale precari (31/08) |
4. Tempistiche di attivazione del Bonus
Il decreto è in fase di bollinatura. L’attivazione del borsellino elettronico sulla piattaforma dedicata è prevista entro la fine di settembre 2026. I docenti potranno accedere come di consueto tramite SPID o CIE per generare i buoni da spendere presso gli esercenti fisici e online.
Conclusioni: Verso un modello ibrido
La riforma della Carta Docente 2026 sposta il focus dall’acquisto del “mezzo” (il computer) all’investimento nel “sapere” (la formazione). Se i 270 milioni per il comodato d’uso verranno gestiti con efficienza dalle segreterie, i docenti avranno finalmente a disposizione strumenti di lavoro moderni senza dover intaccare il proprio bonus personale.
Ritieni che la fornitura di PC in comodato d’uso sia più utile rispetto alla libertà di acquisto garantita dai vecchi 500 euro?
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