Il Movimento 5 Stelle ha sollevato una questione di grande importanza riguardo al “Caso Tirana”, definendolo una seria distorsione nel sistema di accesso al corso di laurea in Medicina. La questione riguarda l’assegnazione di studenti che hanno superato il concorso nazionale e frequentato il Semestre Filtro in Italia, ma che si trovano a dover affrontare l’iscrizione a università private all’estero, come quella di Tirana. Questi istituti, con rette annuali superiori ai 9.000 euro, sono stati messi sullo stesso piano delle università pubbliche italiane.
Secondo i capogruppo M5S, Marianna Ricciardi e Antonio Caso, questa situazione non è solo illogica, ma mina anche i principi di uguaglianza e diritto allo studio. “L’accesso a Medicina non può dipendere dalla situazione economica delle famiglie – affermano –. È inaccettabile che chi non può permettersi rette così elevate debba rinunciare, nonostante abbia ottenuto un punteggio valido”.
Il M5S chiede con determinazione che venga garantito il diritto allo studio per tutti gli studenti che hanno superato il concorso nazionale, senza discriminazioni economiche o scorciatoie che vadano contro i principi di equità e merito.
Leggi anche:
La testimonianza: annunciati oltre 1000 euro di arretrati, ma realmente ne ho avuti 270
Arretrati del rinnovo del contratto: perché non compaiono su NoiPA?
Segui i canali social di InformazioneScuola
InformazioneScuola, grazie alla sua serie e puntuale informazione è stata selezionata dal servizio di Google News, per rimanere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.
Iscriviti al gruppo WhatsApp
Iscriviti al gruppo Telegram: Contatta @informazionescuola
Iscriviti alla nostra pagina Facebook


