La gestione delle cattedre orario esterne (coe) rappresenta una sfida non banale per i dirigenti scolastici. La complessità emerge soprattutto quando l’orario di servizio di un docente, distribuito su più istituti, si sovrappone con impegni collegiali imprescindibili, come gli scrutini.
Rimodulazione dell’orario: strumento e limiti
In questi casi, la rimodulazione dell’orario del docente si configura come una soluzione percorribile e, in molti casi, indispensabile. L’obiettivo è assicurare il regolare svolgimento delle attività didattiche e degli adempimenti collegiali. Il dirigente scolastico, nell’esercizio delle sue prerogative organizzative, ha la facoltà di intervenire sull’orario, contemperando le esigenze del servizio con i diritti del lavoratore.
Tuttavia, questo potere non è illimitato. La rimodulazione deve avvenire nel rispetto delle disposizioni contrattuali, della normativa vigente e dei principi di correttezza e buona fede. È fondamentale garantire al docente la possibilità di svolgere integralmente il proprio orario di servizio, evitando penalizzazioni economiche o professionali. Pertanto, ogni decisione in merito deve essere adeguatamente motivata e comunicata tempestivamente all’interessato, al fine di evitare contenuti.
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