Le segreterie di CGIL, CISL e UIL nell’incontro svolto con il ministro della Funzione Pubblica hanno ribadito l’inderogabile necessità di discontinuità delle politiche governative nelle categorie del lavoro pubblico.

In questo quadro hanno confermato la assoluta contrarietà al provvedimento che proroga il blocco al 2014. Quattro anni di blocco della contrattazione, per i sindacati, “hanno determinato una pesante perdita del potere di acquisti delle retribuzioni e la totale negazione delle regole sindacali e della contrattazione di secondo livello”.

Per le Confederazioni “è necessario far ripartire la stagione contrattuale dando anche risposte economiche al lavoro pubblico. Per rendere concreta questa politica è necessario modificare quelle misure legislative che hanno negato la contrattazione e reso sostanzialmente nullo il sistema di relazioni sindacali. Parimenti urgente è, dopo la positiva proroga dei contratti a tempo determinato in essere, lavorare per una soluzione urgente anche di carattere legislativo che produca il superamento definitivo del precariato”.

Le organizzazioni sindacali hanno manifestato la necessità di affrontare con urgenza le tematiche relative al lavoro pubblico derivanti dai processi aperti di riforma istituzionale e dalle situazioni finanziarie di alcune amministrazioni pubbliche ad iniziare dagli enti locali. Infine le organizzazioni sindacali ritengono necessario che questi contenuti ed i necessari provvedimenti legislativi siano previsti ed attuati così come concordati in un Protocollo che impegni tutti i datori di lavoro pubblici dando continuità al quanto definito nel maggio 2012 con il Protocollo sul lavoro pubblico.

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