La nuova Legge di Bilancio 2026 introduce diverse misure in materia di istruzione e scuola, che spaziano dal sostegno economico alle famiglie, alla gestione del personale scolastico, fino all’inclusione degli alunni con disabilità e al potenziamento del diritto allo studio universitario. Le disposizioni intervengono sia sul sistema di istruzione pubblico sia su quello paritario, con alcune novità significative rispetto all’anno precedente.
Misure a Sostegno degli Studenti e delle Famiglie
La legge prevede interventi diretti a ridurre gli oneri economici a carico delle famiglie, garantendo il diritto allo studio.
- Contributo per Libri Scolastici:
Viene istituito, presso il Ministero dell’Interno, un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2026. Questo fondo è destinato a erogare contributi ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 30.000 euro per l’acquisto di libri scolastici, anche in formato digitale, per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Una condizione per accedere al beneficio è che la famiglia non abbia già usufruito di altre forme di sostegno per la medesima finalità.
- Inclusione degli Alunni con Disabilità (LEP):
Una delle novità più strutturali è la definizione del Livello Essenziale delle Prestazioni (LEP) per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale per gli alunni con disabilità.
Contenuto del LEP: Il LEP garantisce un supporto personalizzato e permanente, il cui contenuto fondamentale è il numero di ore di assistenza previsto nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) di ciascun alunno.
Monitoraggio e Attuazione: Per quantificare il fabbisogno, viene istituito un registro nazionale alimentato con i dati dei PEI. In via transitoria per il 2026 e 2027, viene fissato un obiettivo di servizio per avviare o potenziare l’assistenza dove è più carente
- Contrasto al Bullismo e Cyberbullismo:
Viene autorizzata una spesa di 2 milioni di euro per il 2026 per il progetto “Educare al rispetto – Sport e Salute”, volto a prevenire bullismo, cyberbullismo e violenza di genere nelle scuole secondarie di primo grado.
Disposizioni per la Scuola Pubblica
La legge interviene in modo specifico sulla gestione del personale e sull’organizzazione delle supplenze, con l’obiettivo di razionalizzare la spesa e migliorare l’efficienza.
ü Gestione delle Supplenze Brevi: Viene modificata la disciplina delle sostituzioni del personale docente. Per le supplenze fino a dieci giorni su posto comune nelle scuole secondarie, il dirigente scolastico “deve effettuare” la sostituzione con personale dell’organico dell’autonomia, salvo motivate esigenze didattiche. Per i docenti di sostegno e della scuola primaria, invece, il dirigente “può” utilizzare lo stesso personale.
ü Monitoraggio e Risparmi: È introdotto un monitoraggio quadrimestrale delle assenze del personale e delle modalità di sostituzione. Gli eventuali risparmi derivanti dalla nuova gestione delle supplenze, rispetto all’anno scolastico 2024/2025, saranno destinati all’incremento del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
ü Organico dell’Autonomia: Si conferma che la determinazione dell’organico dell’autonomia avviene annualmente, con la possibilità di definire una previsione pluriennale per i due anni scolastici successivi, al fine di migliorare la programmazione.
ü Riforma Tecnici e Professionali: la riforma dell’istruzione tecnica e professionale è una realtà normativa definita dalla Legge n. 121/2024, che istituisce la filiera tecnologico-professionale. La Legge di Bilancio 2026 non ne detta i contenuti, ma si limiterà a stanziare le risorse necessarie al funzionamento del sistema scolastico, inclusa l’attuazione di tale riforma.
ü Infine, per ciò che concerne la cd. “Carta Docente” per il personale a tempo determinato non è stata oggetto di una semplice “proroga” per il 2026, ma è stata resa un diritto strutturale per i docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile grazie alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, che risultano pienamente efficaci. Quindi, la Legge di Bilancio 2026 non contiene ulteriori disposizioni in merito.
Disposizioni per la Scuola Paritaria
La Legge di Bilancio 2026 introduce un significativo sostegno economico, seppur indiretto, per le famiglie che scelgono la scuola paritaria.
Art. 1, comma 519. Per l’anno 2026, alle famiglie con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a euro 30.000, il Ministero dell’istruzione e del merito riconosce un contributo fino ad euro 1.500 per ciascuno studente frequentante una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado, prevedendo che la misura del contributo stesso sia determinata secondo scaglioni inversamente proporzionali al valore dell’ISEE e, comunque, nei limiti della spesa autorizzata ai sensi del secondo periodo. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2026.
Disposizioni per l’Istruzione Superiore (Università)
La legge prevede anche importanti misure per l’università, focalizzate sul diritto allo studio e sulla disponibilità di alloggi per studenti.
Diritto allo Studio: Viene incrementato di 250 milioni di euro annui, a decorrere dal 2026, il fondo statale per la concessione di borse di studio universitarie.
Student Housing: Viene previsto un investimento di 1,4 miliardi di euro per il periodo 2026-2033 per la creazione di nuovi posti letto per studenti universitari
Avv. Gianfranco Nunziata
(Foro di Salerno)
Leggia cnhe:
La scuola nel 2026, quali le novità?
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