Roma, 24 febbraio 2026 – La crisi demografica che sta attraversando il nostro Paese non può trasformarsi in un pretesto per tagliare ulteriormente le risorse destinate all’istruzione. È questo il messaggio forte e chiaro che Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs e membro della commissione cultura alla Camera, ha lanciato durante un intervento nell’aula di Montecitorio. La parlamentare ha ribadito l’urgenza di una discussione approfondita sulla situazione delle scuole nelle aree interne e montane, spesso dimenticate dalle politiche nazionali.
Secondo Piccolotti, la chiusura delle scuole in questi territori non solo compromette il diritto all’istruzione dei giovani residenti, ma aggrava il fenomeno dello spopolamento. “Quando in un comune non ci sono scuole, si costringono le famiglie con bambini e bambine alla migrazione”, ha dichiarato la deputata rossoverde, sottolineando come questa dinamica rappresenti un vero e proprio abbandono dei territori.
Avs ha già avanzato una proposta di legge d’iniziativa popolare, raccogliendo circa 60.000 firme, per ridurre il numero minimo e massimo di studenti per classe. Questo intervento mira a migliorare la qualità dell’istruzione e il benessere degli studenti, oltre a garantire la sopravvivenza delle scuole nei piccoli comuni delle aree interne e montane. La proposta ha ottenuto un ampio sostegno da parte degli amministratori locali, che vedono in essa una possibile soluzione per salvaguardare il futuro dei loro territori.
Piccolotti ha poi criticato l’idea del Ministro Giorgetti di considerare la crisi demografica come un’opportunità per risparmiare sulla spesa pubblica destinata all’istruzione. “Al contrario – ha affermato – questa condizione dovrebbe spingerci a cancellare la pessima riforma Gelmini e a ripensare il sistema scolastico per favorire una didattica innovativa e inclusiva in classi meno affollate”.
La deputata ha concluso il suo intervento sollecitando il Governo a prendere posizione e ad avviare un confronto serio sul tema. “Insistiamo affinché finalmente si faccia una discussione sulla presenza delle scuole nelle aree interne e montane”, ha detto Piccolotti.

