Cyberbullismo: fotografare il fondoschiena della compagna è diffamazione

Cyberbullismo: il giudice condanna studentessa per aver fotografato il fondoschiena della migliore amica

educare all'uso di internet

Cosa stanno facendo le scuole per educare all’uso corretto della rete? E’ necessario istituire dei corsi per spiegare nel dettaglio che quello che può apparire uno scherzo o una goliardata fra compagni di scuola in realtà si può configurare come reato penale. Lo sa bene una studentessa di Modena che scherzando con il telefonino ha fotografato il fonodschiena nudo della compagna, peraltro  pare la sua migliore amica, ed ha diffuso l’immagine nel web. Come è facile intuire in poco tempo è diventata virale, passando da smartphone in smartphone.

La vittima ha denunciato il fatto sia al dirigente scolastico che alla polizia postale

L’autrice della foto ha dunque dovuto affrontare il processo con gravi accuse di diffamazione online tramite l’uso di WhatsApp e di Snapchat. Il giudice è stato inflessibile condannandola per diffamazione a mezzo internet, il pm – riporta Il Resto del Carlino – ha chiesto il giudizio immediato per diffamazione a mezzo internet, «per aver offeso gravemente la reputazione e il decoro della compagna»”.

Un’altra condanna che deve far riflettere scuola, famiglie e società civile, in particolare la scuola – a nostro parere – deve istituire corsi di educazione all’uso di internet, un po’ come la vecchia educazione civica che tanto in passato ha formato in classe e reso migliori i cittadini. Adesso, in tempo di web, è necessaria un’altra massiccia campagna di educazione, ma non con corsi sporadici, ma con corsi annuali dove si educano gli studenti all’uso dello strumento e ai rischi che esso può contenere.

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