Decurtazione indennità di funzioni superiori agli AA

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Abbiamo ricevuto segnalazioni relative ad iniziative di diffida avverso la decurtazione dell’indennità di funzioni superiori percepita dagli assistenti amministrativi che sostituiscono i Dsga e riteniamo sulla questione che tale strumento sia privo di efficacia.
Si consideri che la norma che disciplina la liquidazione del compenso di cui trattasi è il comma 45 dell’art.  1 della legge 228/2012 (Legge di stabilità 2013) in vigore dal 1° gennaio 2013 e che per contestare l’illegittimità di una norma vigente, a nulla servono mezzi quali atti di diffida o tentativi di conciliazione, essendo l’Amministrazione legittimata ad apllicare la norma vigente.
Pertanto, al fine di contrastare una norma, a nostro parere illegittima, che produce una drastica riduzione dei compensi spettanti agli assistenti amministrativi che ricoprono l’incarico di sostituzione del DSGA, occorre adire il giudice del lavoro impugnando il compenso liquidato e sollevare la questione di illegittimità costituzionale ed il rinvio della questione alla Corte Costituzionale.
Questo è l’unico iter valido ed efficace per contrastare una norma ritenuta illegittima.

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