Deleghe alla legge buona scuola: il giorno della verità, molte rischiano di saltare

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il governo Gentiloni giura nelle mani di Mattarella

 

E’ a rischio parte della riforma.

Sta per scadere il tempo previsto per completare la riforma cosidetta buona scuola (legge 107/15) voluta fortemente dall’ex premier Renzi e contestata dall’intero mondo dell’Istruzione, famiglie comprese.

Oggi il neo ministro Fedeli proverà a salvare la buona scuola

Il neo ministro Valeria Fedeli tenterà oggi in extremis alla riunione del Consiglio dei ministri le 9 deleghe di riforma, nella fattispecie si tratta dei decreti legislativi che come sappiamo sono 9.

Le 9 deleghe di riforma della scuola, al vaglio del Consiglio dei ministri

I decreti legislativi riguardano la riforma di alcuni punti nevralgici della nostra scuola, alcuni sono particolarmente indigesti dai docenti e dalle famiglie poichè modificano radicalmente alcuni settori nevralgici dell’Istruzione italiana, come ad esempio la riforma del sostegno e la riforma del docente di sostegno (InformazioneScuola aveva lanciato l’allarme il 12 ottobre 2015)  che ancora non è chiara se diventerà una sorta di “medico” o rimarrà un docente.

Le 9 deleghe previste della buona scuola sono:

a) riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione, che dovrà avvenire tramite la redazione testo unico delle disposizioni in materia di istruzione;
b) riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria, in modo da renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione;
c) promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione;
d) revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale;
e) istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
f) garanzia dell’effettività’ del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale;
g) promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creatività connessa alla sfera estetica;
h) revisione, riordino e adeguamento della normativa in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane all’estero;
i) adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, nonché degli esami di Stato, anche in raccordo con la normativa vigente in materia di certificazione delle competenze;
Queste sono le nove deleghe, ma come abbiamo appena visto solamente quattro sono pronte per essere approvate. Si tratti di quella con cui si procederà alla riforma dell’infanzia con la nascita del sistema integrato 0-6 (e), quella che introdurrà nuove norme per il reclutamento degli insegnanti (b), quella per la riforma del sostegno (c) e infine quella per l’adeguamento della normativa per le scuole italiane all’estero.

Le deleghe sono la seconda parte della riforma cosiddetta buona scuola, secondo la ministra Fedeli la parte più innovativa, secondo gli operatori della scuola il colpo di grazia.

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