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Cellulari vietati a scuola: parte il monitoraggio MIM. Regole e custodia, cosa rischiano gli studenti

Stop agli smartphone anche alle superiori: il Ministero avvia le ispezioni sui regolamenti interni. Sanzioni, armadietti e il nuovo ruolo del Patto di Corresponsabilità.

L’anno scolastico 2025/2026 ha segnato lo stop definitivo agli smartphone in aula, esteso dal Ministro Valditara anche alle scuole secondarie di secondo grado. Ora, nel febbraio 2026, la fase di “tolleranza” è finita: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato un monitoraggio nazionale per verificare che ogni istituto abbia adottato regolamenti stringenti e modalità di custodia efficaci.

L’obiettivo è chiaro: de-digitalizzare il tempo della lezione per recuperare concentrazione e socialità, ma la sfida si sposta ora sul piano organizzativo e legale.

Il monitoraggio nazionale 2026: cosa controlla il Ministero?

Gli uffici scolastici regionali (USR) stanno inviando alle scuole un questionario tecnico per censire l’applicazione della Circolare n. 3392. Il monitoraggio si concentra su tre pilastri:

  • Aggiornamento dei Regolamenti: Verifica che il divieto sia inserito nel Regolamento di Istituto e nel PTOF.

  • Sanzioni Disciplinari: Controllo della “gradualità” delle punizioni, dalla nota sul registro alla sospensione in caso di recidiva.

  • Utilizzo del Registro Elettronico: Accertamento che i docenti non deleghino agli smartphone degli studenti l’accesso ai materiali didattici, utilizzando invece i device forniti dalla scuola (PC e Tablet).


Modalità di custodia: il nodo della responsabilità

Uno dei punti più critici emersi dal monitoraggio riguarda dove finiscono i telefoni durante le lezioni. Le scuole si sono divise in tre modelli:

  1. Il Modello “Phone Box”: Contenitori numerati o armadietti di classe dove gli studenti depositano il dispositivo spento alla prima ora. È la soluzione più sicura, ma pone problemi di responsabilità civile in caso di furto.

  2. Il Modello “Nello Zaino”: Il cellulare deve restare spento e non visibile nello zaino. In questo caso, la custodia è a carico dello studente, ma il rischio di “uso sotto il banco” è elevatissimo.

  3. Il Modello “Magnetico”: Sacchetti schermati con chiusura magnetica (simili a quelli usati nei concerti), che lo studente tiene con sé ma non può aprire fino alla fine dell’orario scolastico.

Consiglio per i Dirigenti: La giurisprudenza 2026 suggerisce che la scuola è responsabile della custodia solo se “impone” il deposito in un luogo specifico. Se il regolamento prevede che il telefono resti nello zaino dell’alunno, la responsabilità in caso di danno resta in capo alla famiglia.

Il coinvolgimento delle famiglie e il Patto di Corresponsabilità

Il Ministero chiede che il divieto non sia vissuto come un’imposizione calata dall’alto. Entro il 28 febbraio 2026, le scuole devono completare la sottoscrizione dei nuovi Patti di Corresponsabilità Educativa aggiornati.

  • Cosa devono fare i genitori: Impegnarsi a non chiamare i figli durante l’orario scolastico (utilizzando il centralino della scuola per le emergenze) e sensibilizzare i ragazzi sui rischi della dipendenza digitale.

  • Educazione Civica Digitale: Il divieto è accompagnato da percorsi obbligatori di cittadinanza digitale per spiegare il perché dello stop, legato alla salute mentale e al contrasto del cyberbullismo.

Sanzioni e voto di condotta: le conseguenze reali

Con le nuove norme sulla valutazione 2026, l’uso del cellulare in classe non è più una “monelleria”, ma incide direttamente sulla carriera scolastica:

  • Il “Flag” sul Registro: Ogni violazione viene registrata. La recidiva porta automaticamente a una valutazione del comportamento non superiore a 7/10.

  • Sospensioni e Maturità: Nelle scuole superiori, una sanzione grave legata all’uso del telefono (es. riprese non autorizzate di docenti o compagni) può portare al 5 in condotta, con conseguente bocciatura o obbligo di esame di riparazione sui temi della cittadinanza.

Infrazione Sanzione Tipo (Standard 2026) Impatto sul Voto di Condotta
Prima violazione Ritiro del dispositivo e nota Ammonizione
Seconda violazione Consegna del telefono solo ai genitori Diminuzione di 1 punto
Uso per scopi lesivi (Cyberbullismo) Sospensione da 1 a 5 giorni Rischio 5 in condotta / Bocciatura

Verso una scuola “Distraction-Free”

Il monitoraggio nazionale 2026 è l’ultimo tassello per trasformare la scuola in una zona franca dal rumore digitale. Sebbene le proteste di alcuni gruppi di studenti non manchino, i primi dati del Ministero parlano di un aumento dell’attenzione in classe del 15% nei licei che hanno adottato il divieto totale.

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