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Docenti neoimmessi in ruolo e bilancio delle competenze, facciamo il punto

Anno di prova 2026: quali certificazioni e crediti formativi maturati durante il precariato sono validi per le 50 ore obbligatorie? La guida definitiva.

Il passaggio dal precariato al ruolo è un momento delicato, ma porta con sé dubbi normativi complessi, specialmente riguardo all’anno di formazione e prova. Una delle domande più frequenti che i docenti pongono ai motori di ricerca riguarda la validità delle attività formative svolte durante il periodo di supplenza o nel percorso “pre-ruolo”.

Secondo la normativa vigente e i chiarimenti ministeriali del 2026, la risposta non è univoca: dipende dalla tipologia di corso e dalla coerenza con il Bilancio delle Competenze. Ecco l’analisi tecnica completa per i docenti neoassunti.

La regola generale: il principio di attualità

Per l’anno di formazione e prova (DM 226/2022, confermato per il 2026), il docente deve assolvere a un obbligo di 50 ore di formazione complessive. La normativa stabilisce che queste attività debbano essere finalizzate a consolidare le competenze previste dal profilo professionale nel corso dell’anno di immissione.

  • Corsi svolti prima del 1° settembre 2025: In linea di massima, i corsi frequentati durante il precariato (supplenze brevi o annuali) non possono essere scomputati dalle 50 ore obbligatorie previste per l’anno di prova, in quanto la formazione deve essere contestualizzata alla nuova sede e al nuovo ruolo di titolarità.

  • Eccezione per i Percorsi Abilitanti: Se il docente ha frequentato i percorsi da 30, 36 o 60 CFU nell’anno accademico 2024/25, alcune competenze acquisite possono essere richiamate nel Portfolio Professionale su Indire, ma non sostituiscono i laboratori formativi obbligatori.

Quali corsi sono comunque valorizzabili?

Sebbene non “scontino” le ore, molti corsi frequentati prima della trasformazione del contratto hanno un valore strategico nel Portfolio Indire:

  1. Corsi su Sicurezza e Privacy: Se il certificato è ancora in corso di validità (solitamente 5 anni), non è necessario ripetere la formazione specifica sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08) presso la nuova scuola.

  2. Certificazioni Linguistiche e Digitali: Questi titoli restano validi per l’arricchimento del Curriculum Scientifico all’interno del Portfolio.

  3. Formazione su Sostegno e Inclusione: Se il docente è stato immesso in ruolo su posto comune ma ha svolto corsi specialistici durante l’ultimo anno da precario, può citarli nel “Bilancio delle Competenze Iniziali” per dimostrare il punto di partenza del proprio percorso professionale.

Il nodo dei 180 giorni di servizio

Per i docenti assunti tramite le procedure straordinarie (come il concorso PNRR o lo scorrimento GPS), la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato avviene spesso dopo il superamento del periodo di prova.

  • Valutazione del Servizio: I 180 giorni di servizio (di cui 120 di attività didattica) necessari per superare l’anno di prova iniziano a decorrere dalla data di presa di servizio, anche se il contratto è inizialmente a tempo determinato (es. supplenza finalizzata al ruolo).

  • Formazione “in itinere”: In questo caso, tutti i corsi frequentati durante l’anno scolastico 2025/26, anche se iniziati prima della firma del contratto a tempo indeterminato (ma comunque entro l’anno di prova), sono pienamente validi.

Tipologia Formazione Validità per le 50 ore Valorizzazione nel Portfolio
Corsi anni precedenti (es. 2023/24) NO SI (Curriculum)
Percorsi Abilitanti (CFU) NO SI (Riflessione critica)
Corsi Sicurezza (81/08) SI (Esenzione) SI
Laboratori formativi territoriali OBBLIGATORI SI (Punto cardine)

Il ruolo del Tutor e del Comitato di Valutazione

È compito del Docente Tutor guidare il neoimmesso nella selezione delle attività formative. Durante il colloquio finale davanti al Comitato di Valutazione, il docente può presentare i titoli conseguiti in precedenza come prova di una “formazione continua” (long-life learning), ma deve dimostrare di aver completato i 4 laboratori formativi previsti per l’anno 2025/26.

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