Docenti, stipendi bassi e futuro incerto, ma la colpa è anche loro, lo sottolinea SBC

SBC: se i docenti non vogliono lottare, allora si rassegnino ai loro bassi salari, ai rinvii dei contratti, a lavorare di più e guadagnare di meno e alle riforme della Confindustria.

La forza di una categoria di lavoratori è sempre stata nella sua capacità di essere un gruppo coeso, capace di reagire, di manifestare, di lottare anche a lungo per i propri diritti e le proprie rivendicazioni e di farlo in modo organizzato attraverso strutture di rappresentanza, associazioni e sindacati.

I docenti pensano che ogni cosa sia a loro dovuta dagli aumenti contrattuali , al ritiro di riforme scolastiche, alla stabilizzazione in ruolo, senza mai sporcarsi le mani, senza far nulla.
Recentemente poi hanno sostituito la lotta von il ricorso. facendo la fortuna dei ricorsifici o peggio con le petizioni o aprendo gruppi Facebook a ripetizione.

Molti non vogliono neppure informarsi e non prendono nemmeno in considerazione la possibilità che per cambiare bisogna lottare, anzi ormai hanno interiorizzato che è inutile perché nulla si può cambiare.

I docenti sono degli individualisti, lo sono sempre stati e ora lo sono ancora di più, da quando generazioni di insegnanti che si sono formati negli anni Settanta sono andati in pensione.

Ognuno pensa per sé, divisi, indifferenti, sconfitti in partenza, scettici, impiegati frustrati, lo sciopero non serve a niente , lo sciopero costa, tutto è inutile, bisognerebbe fare un imprecisato ben altro, la colpa è dei sindacati, la colpa è sempre degli altri, loro, povere vittime, si autoassolvono e si lamentano sui social tutti i giorni h 24.

A lottare ci pensino gli altri, io li delego, sciopera o manifesta anche per me, spesso ho sentito dire.

Sono sempre pronti a lamentarsi e a rinunciare a ogni forma di lotta, qualsiasi essa sia, pronti ad alzare le mani, ad arrendersi.

Un problema che oggi per loro non è il loro .problema neppure esiste, anche se domani quello che oggi non è un problema per loro, domani lo sarà.

Ognuno vorrebbe una piattaforma rivendicativa ritagliata ad hoc sui suoi contingenti problemi, dovremmo avere 800.000 piattaforme diverse.
Se non si sciopera per le Assegnazioni Provvisorie interprovinciali per i neo immessi in ruolo, io non sciopero…

Tutti i governi sanno questo e fanno quel che vogliono, sanno che oltre un milione di personale della scuola è diviso e per questo non conta nulla.

Chi non fa non merita alcuna considerazione e chi non si oppone non può rivendicare e pretendere nulla.

Inutile scrivere e lamentarsi sui social, non serve a nulla e la piazza virtuale che non costa nulla, non può surrogare la piazza reale, tutto ha un costo, una manifestazione, uno sciopero ( costo tra i 50 e i 70 euro) e nessuno vi regalerà mai nulla. Perché dovrebbe!
Chi lo crede o è un ingenuo o in malafede.

Libero Tassella SBC

Ecco tutti i testi per prepararsi al concorso ordinario 2022 della scuola

Inscriviti al nostro canale Telegram e riceverai gli aggiornamenti in tempo reale.

https://t.me/informazionescuola

InformazioneScuola grazie alla sua seria e puntuale informazione è stata selezionata dal servizio di Google News, per restare sempre aggiornati sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.
Seguiteci anche su Twitter

Ultime Notizie

InformazioneScuola, le Ultime Notizie della Scuola in un click. A differenza d'altri non abbiamo sponsor di nessun tipo e nemmeno padrini.