DSA: DALLA DIAGNOSI AL PDP

Docenti e disturbi specifici dell'apprendimento, dall'osservazione alla certificazione.

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Le certificazioni degli allievi con disturbi specifici dell’apprendimento sono in costante aumento.

Sembra quasi che talvolta se ne faccia addirittura abuso. Ma quando ci troviamo davanti ad un allievo della scuola Primaria o dell’Infanzia cosa occorre fare per andare incontro alle esigenze del bambino che potrebbe avere una difficoltà di apprendimento?

Come accade sempre in questi casi l’attenta osservazione dell’insegnante è sempre il primo step, forse quello più importante.

Il ruolo dell’insegnante, fondamentale, de tener conto delle difficoltà eventualmente emerse, per esempio nell’apprendimento della lettura e della scrittura.

L’insegnante non deve limitare il suo intervento solo nell’osservazione, ma deve progettare interventi mirati di recupero delle difficoltà. E’ compito dell’insegnante informare il dirigente scolastico e i genitori.

La scelta della certificazione tuttavia spetta ai genitori

ITP riconvertiti sul sostegno

Per l’eventuale diagnosi da parte del Servizio sanitario nazionale o di una struttura accreditata.

Certificato il disturbo specifico dell’apprendimento, i genitori la consegnano alla scuola che l’acquisisce con protocollo riservato e la condivide con i docenti che sono chiamati alla riservatezza.

Ricordiamo che le specifiche difficoltà di apprendimento costituiscono dati sensibili, quindi possono essere comunicate solo con l’autorizzazione dei genitori.

Sarà compito della scuola strutturare un Piano Didattico Personalizzato in cui le attività didattiche terranno conto dei punti di forza e delle difficoltà del bambino, che verranno descritti con precisione, individuando strumenti e misure compensative e dispensative.

Certificare gli allievi DSA, la guida