Nell’articolo di approfondimento di oggi abbiamo evidenziato, semmai qualcuno non se ne fosse ancora accorto, che lo stipendio non basta più. L’inflazione è schizzata oltre il 3% a maggio, ma è solo l’inizio. Temiamo che in estate i prezzi schizzeranno alle stelle e gli aumenti stipendiali non basteranno nemmeno a coprire le spese correnti.
I nostri lettori più volte ci hanno evidenziato come ormai non frequentano più la grande distribuzione patinata, ma optano per i discount talvolta prediligendo perfino cibo di scarsa qualità o quelli prossimi alla scadenza in sconto.
Manca una politica salariale seria e se il contratto della scuola è stato rinnovato per tre volte sommando i tre aumenti non si arriva nemmeno a 100 euro netti al mese, una sanatoria a dir poco discutibile che ha fatto gioire politici e sindacati, ma non i lavoratori che lamentano appunto il crollo del potere di acquisto.
L’Italia resta fanalino di coda e la colpa è anche degli stessi italiani che non sono mai stati in gradi di votare una classe dirigente seria e coerente, ci si affida a chi urla di più e non a chi ha gli strumenti e l’intelligenza politica di fare bene al Paese e agli italiani.
Ogni popolo ha il governo che merita. vero, ma è anche vero che la storia di questo Paese che vanta sin dall’antichità menti eccelse ed illuminate non può affidarsi a personaggi privi di visione e di amore verso l’Italia.
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