Con l’Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione ha ufficializzato l’organizzazione dell’Esame di Stato per il prossimo giugno. Un documento che, come ogni anno, riporta alla ribalta le discussioni su un momento cruciale per milioni di studenti e famiglie.
La vera novità di quest’anno sembra essere la griglia di valutazione della prova orale, allegata all’ordinanza. Un tentativo, almeno sulla carta, di garantire maggiore trasparenza e uniformità nei criteri di giudizio. Ma davvero basterà una griglia a risolvere le storiche discrepanze tra commissioni? È difficile crederlo. La valutazione resta, in parte, soggettiva, e troppo spesso influenzata da fattori che poco hanno a che fare con le competenze dello studente.
Colpisce, inoltre, la mancanza di un reale confronto con il mondo della scuola prima dell’emanazione dell’ordinanza. Ancora una volta, si è scelta la strada delle decisioni calate dall’alto. Eppure, chi meglio di docenti e dirigenti potrebbe offrire spunti concreti per migliorare un sistema che mostra ormai evidenti segni di stanchezza?
L’Esame di Maturità rimane un rito di passaggio importante, ma forse è tempo di ripensarlo davvero. Non bastano piccole modifiche annuali: serve una riforma coraggiosa e condivisa.
Allegato A griglia valutazione colloquio 2026-signed
Leggi anche:
Legge 104 e pensione anticipata: un’opportunità per i caregiver
Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali sociali
Iscriviti al gruppo Telegram: Contatta @informazionescuola
Iscriviti alla pagina Facebook

