Le ultime proiezioni della Ragioneria Generale dello Stato, diffuse oggi 23 gennaio 2026, confermano uno scenario temuto da milioni di lavoratori: la “tregua” sull’adeguamento alla speranza di vita sta per finire. Se il 2026 vedrà ancora la soglia dei 67 anni per la vecchiaia, il biennio successivo si preannuncia come un percorso a ostacoli verso il ritiro dal lavoro.
I sindacati sono già sul piede di guerra, definendo la manovra come un “irrigidimento insostenibile” che ignora la gravosità dei lavori reali.
1. Il calendario degli scatti: Quando aumenta l’età?
Il meccanismo di adeguamento automatico, congelato durante il periodo post-pandemia, tornerà a mordere i requisiti anagrafici e contributivi. Ecco le proiezioni ufficiali basate sullo scenario Istat mediano:
| Anno | Pensione di Vecchiaia | Pensione Anticipata (Uomini) | Pensione Anticipata (Donne) |
| 2026 | 67 anni | 42 anni e 10 mesi | 41 anni e 10 mesi |
| 2027 | 67 anni e 1 mese | 42 anni e 11 mesi | 41 anni e 11 mesi |
| 2028 | 67 anni e 3 mesi | 43 anni e 1 mese | 42 anni e 1 mese |
| 2029-30 | 67 anni e 6 mesi | 43 anni e 4 mesi | 42 anni e 4 mesi |
2. Le categorie “salvate” (per ora)
Non tutti subiranno lo scatto immediato. La bozza attuale prevede deroghe per le categorie protette, ma i criteri sono stringenti:
-
Lavori Usuranti: Chi svolge mansioni pesanti con almeno 30 anni di contributi potrebbe vedere congelato l’aumento.
-
APE Sociale: Prorogata fino al 31 dicembre 2026 per chi ha 63 anni e 5 mesi, ma il futuro della misura oltre questa data resta incerto.
-
Lavoratori Precoci: Esclusi dall’adeguamento solo se rientrano in specifici profili di fragilità (invalidità, caregiving).
3. La dura reazione dei Sindacati: “Manovra Ingiusta”
CGIL, CISL e UIL hanno espresso una rara uniformità di giudizio critico sull’automatismo degli aumenti.
“È pazzesco che in Italia si continui ad allungare la vita lavorativa senza guardare alla qualità del lavoro. Chi fa turni di notte o lavori fisici non può essere equiparato a chi lavora in ufficio”, ha dichiarato oggi un portavoce sindacale.
Le critiche principali riguardano:
-
Mancanza di flessibilità: La cancellazione di fatto di Opzione Donna e l’irrigidimento di Quota 103.
-
Ricalcolo Contributivo: L’obbligo di passare al sistema contributivo per chi sceglie anticipi, che comporta tagli all’assegno fino al 20%.
-
Coefficienti di trasformazione: Se si lavora di più ma l’assegno non cresce proporzionalmente, il danno è doppio.
4. Cosa fare adesso? Controlla il tuo “Zaino Contributivo”
Se prevedi di andare in pensione tra il 2027 e il 2030, è fondamentale muoversi in anticipo:
-
Simulazione INPS: Accedi al portale con SPID e usa il simulatore “La mia pensione futura”, aggiornato con i nuovi scatti.
-
Verifica Contributiva: Controlla che tutti i periodi (maternità, riscatto laurea, militare) siano accreditati correttamente per non perdere mesi preziosi.
Leggi anche:
Cedolino pensione marzo 2026: aumenti, nuova IRPEF e trattenute. Il calcolo netto
ITP, richiesta per l’attribuzione di 24 punti per ulteriori abilitazioni
Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali social
InformazioneScuola, grazie alla sua serie e puntuale informazione è stata selezionata dal servizio di Google News, per rimanere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.
Iscriviti a Discover di Google: clicca qui e segui il link
Iscriviti al gruppo WhatsApp
Iscriviti al gruppo Telegram: Contatta @informazionescuola
Iscriviti alla pagina Facebook


