Gentile Redazione
sono un ITP (Insegnante Tecnico Pratico),e sento il bisogno di condividere con voi una situazione che mi lascia davvero perplesso e, francamente, mi sembra profondamente ingiusta. A gennaio 2026, il mio stipendio netto è stato di 1.505 euro, mentre a gennaio 2025 era di 1.717 euro.
In sostanza, nonostante si parli continuamente di rinnovi contrattuali e di aumenti per il personale scolastico, mi ritrovo con oltre 200 euro in meno in busta paga.
Mi chiedo, e vi chiedo: come è possibile? Da cosa deriva una riduzione simile? È una questione di conguagli fiscali, addizionali, detrazioni che spariscono, o c’è qualche meccanismo poco chiaro nel nuovo contratto? E soprattutto: sono l’unico a trovarmi in questa situazione o ci sono altri colleghi che stanno vivendo lo stesso paradosso?
Ritengo sia fondamentale fare chiarezza, perché tra annunci trionfalistici e la realtà quotidiana c’è una distanza sempre più evidente. Per chi lavora nella scuola, ogni euro è importante, e vedere il proprio stipendio diminuire mentre si parla di aumenti è davvero frustrante.
Vi ringrazio per l’attenzione e spero che dare spazio a queste testimonianze possa aiutare a comprendere meglio cosa stia realmente accadendo nelle tasche dei lavoratori della scuola.
Cordiali saluti,
Un ITP
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