Per verificare correttamente il conguaglio Irpef di fine anno che sarà applicato a febbraio 2026, è necessario seguire alcuni passaggi in modo ordinato. Di seguito trovi la procedura completa.
1. Individuare l’imponibile annuo
Apri il cedolino di dicembre e individua l’imponibile anno 2025, che si trova generalmente in basso a sinistra del cedolino. Questo è il valore di riferimento su cui effettuare tutti i calcoli successivi.
2. Calcolare l’imposta lorda
Sull’imponibile annuo si applicano le aliquote Irpef per scaglioni:
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23% per la parte di reddito fino a 28.000 euro
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33% per la parte di reddito compresa tra 28.001 e 50.000 euro
La somma delle imposte calcolate sui singoli scaglioni costituisce l’imposta lorda.
3. Calcolare le detrazioni per lavoro dipendente
Dall’imposta lorda vanno sottratte le detrazioni da lavoro dipendente, che dipendono dal reddito complessivo e dai giorni di lavoro effettivi nell’anno.
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I giorni da indicare comprendono sabati e domeniche
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Per i docenti di ruolo i giorni sono normalmente 365
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Per i docenti precari i giorni variano in base alla durata del contratto e devono essere calcolati con attenzione
L’importo delle detrazioni può essere calcolato tramite un calcolatore online. Una volta determinato, va sottratto dall’imposta lorda.
4. Sottrarre l’ulteriore detrazione
Se spettante, va sottratta anche l’ulteriore detrazione di 83 euro, rapportata ai mesi in cui è stata riconosciuta nel corso dell’anno.
5. Sottrarre le ritenute Irpef già versate
Dal risultato ottenuto vanno sottratte le ritenute Irpef annuali già trattenute, che trovi nel cedolino di dicembre alla voce “Irpef Ac”.
6. Interpretare il risultato finale
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Se il risultato finale presenta il segno meno, significa che sei a credito e avrai un rimborso
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Se è positivo, indica un debito d’imposta
7. Conguaglio contributivo (solo per i precari)
I docenti precari hanno generalmente anche un conguaglio contributivo, che risulta sempre a credito.
I docenti di ruolo, invece, non sono interessati da questo conguaglio.
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