La situazione economica dei docenti di ruolo fuori sede in Italia sta diventando sempre più critica, come sottolinea il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU). Il crescente divario nel costo della vita tra le varie città italiane, insieme a stipendi inadeguati e alla mancanza di misure compensative, sta rendendo la vita di molti insegnanti insostenibile.
Secondo i dati forniti dal Codacons, città come Milano e Bolzano si confermano tra le più costose, con spese per beni essenziali e servizi che superano di gran lunga quelle di città come Napoli o Catanzaro. Questo squilibrio territoriale colpisce in particolare i docenti costretti a lavorare lontano dalla loro residenza, spesso per oltre un decennio. Affitti elevati, costi di trasporto e spese quotidiane erodono il potere d’acquisto, creando un impatto negativo non solo economico, ma anche psicologico.
Il CNDDU ha lanciato un appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, chiedendo misure concrete per supportare i docenti fuori sede. Tra le proposte ci sono: mobilità straordinaria, indennità legate al costo della vita e politiche abitative agevolate. Garantire condizioni dignitose ai docenti è fondamentale per preservare la qualità dell’istruzione e il tessuto sociale del Paese.
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