Il commissariamento della Sardegna, insieme ad altre regioni italiane, riguardo al dimensionamento scolastico ha acceso un vivace dibattito politico. Mario Perantoni, deputato sardo del Movimento 5 Stelle, ha manifestato il suo disaccordo, definendo questa misura “grave e profondamente ingiusta”. Secondo Perantoni, la decisione del Governo ignora le peculiarità territoriali e sociali della Sardegna, una regione già segnata da problemi come lo spopolamento e la dispersione scolastica.
La presidente regionale, Alessandra Todde, ha contestato con decisione questa scelta, considerandola una penalizzazione per un territorio che ha bisogno di maggiore protezione. Perantoni ha messo in evidenza come l’uso di criteri standardizzati, basati su dati stimati e non reali, rappresenti un errore che potrebbe compromettere l’autonomia scolastica dell’Isola.
“Non possiamo usare il PNRR come scusa per giustificare i tagli alla scuola pubblica”, ha affermato il deputato, sottolineando l’importanza di mantenere gli istituti scolastici nelle aree interne. La sua posizione si allinea con quella della presidente Todde, definendo questa battaglia come un impegno per la giustizia e la responsabilità istituzionale, non solo per la Sardegna, ma per tutte le aree vulnerabili del Paese.
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